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I nostri consigli sui Sexy Toys

Sex toys: 5 tabù da infrangere
I sex toys non sono solo vibratori, non si usano esclusivamente durante l'autoerotismo, non creano dipendenza, non sostituiscono niente e nessuno e non sono giochi "sporchi". Ecco come crollano i falsi miti sui giocattoli erotici, con il parere dell'esperto.

Solo un ingenuo potrebbe pensare che sui sex toys non ci siano più tabù per il semplice fatto che da qualche tempo si vendono anche in farmacia,  con il nome ben più asettico di massaggiatori personali, e nei grandi magazzini o nelle boutique di lusso come oggetti di piacere. I pregiudizi, i falsi miti, durano talmente a lungo che sembrano essere amanti del tantra, mantenedosi abilmente in bilico tra la leggenda metropolitana e lo scetticissimo.


C'è chi pensa che una volta provate le sensazioni regalate da un vibratore poi non se ne possa più fare a meno e che il sesso normalediventi insipido, c'è chi vede i sex toys come un placebo per calmare i bollenti spiriti di menti perverse e single insoddisfatti e ci sono uomini che si sentono minacciati da un dildo di silicone che vorrebbe sfrattarlo dal letto e dalle fantasie dell'amata, e via dicendo. Nulla di più sbagliato, se si escludono le solite, immancabili, eccezioni che confermano la regola.
Personalmente trovo che siano degli oggetti molto divertenti, spesso utili, sicuramente piacevoli. Ovviamente la qualità dell'esperienza dipende anche da come e con chi li si usa. Non che serva essere MacGayver per farli funzionare, ma è lo spirito che conta: qualcosa di molto più complesso di un qualsiasi aggeggio meccanico. E se il mio parere non basta, fidatevi dell'esperto - il Dott. Alberto Caputo, psichiatra e sessuologo dell'AISPA - che mi ha gentilmente risposto sulle questioni più tecniche.

1 - I sex toys non sono solo vibratori
Certo, sono i più comuni nell'immaginario collettivo e a volte si usa questa parola per indicare i toys in generale, ma chi crede che esistano solo i vibratori sarà stupito da un mondo di dildo, stimolatori per il clitoride, anelli vibranti e forme davvero curiose, talvolta insospettabili...

2 - I sex toys non sono solo per uso singolo
Usarli da sole è divertente - vedi: autoerotismo - e aiuta a conoscersi, scoprirsi, fantasticare, provare sensazioni nuove e rilassarsi. Ma giocare in due mette in campo il doppio delle zone erogene e, soprattutto, molte più idee: una combinazione praticamente infinita di fantasie e piacere.

3 - I sex toys non creano dipendenza
Le vibrazioni non danno assuefazione e non rendono insensibili al sesso in carne e ossa, anzi. Come sottolinea Alberto, "i sex toys sono potenziali amplificatori sensoriali che non danno affatto "tolleranza" al sesso normale. Imparare a conoscere meglio il proprio corpo e le sue reazioni crea delle mappe mentali dell'eccitazione molto più dettagliate e quindimigliora la propria sensibilità. Alcuni "vacuum device" femminili, dispositivi che creano un lieve vuoto e aiutano a richiamare sangue nelle mucose delle piccole labbra sono stati indicati dalla FDA (il rigidissimo organo di controllo medico farmaceutico USA) per i disturbi dell'eccitazione femminile."

4 - I sex toys non sono sostitutivi dell'uomo o del sesso "al naturale"
Usare sex toys non vuol dire essere insoddisfatte del proprio uomo, del suo amico o della propra vita sessuale e, come dice Alberto, "costituiscono un'ottima modalità di interazione ludica con il partner. Il fatto stesso di andarli a comprare insieme o di fare una sorpresa apre a scenari che allontanano dalla routine, che è il vero rischio di una sessualità non soddisfacente." Se invece il vostro lui si senta rimpiazzato e sminuito dai toys, rassicuratelo: i sex toys e l'anatomia umana sono cose diverse, quindi non paragonabili. Semmai integrabili, sperimentando piaceri nuovi perché "l'immaginazione non ha confini".

5 - I sex toys non sono giochi sporchi
Infatti devono essere sempre puliti, lavati prima e dopo ogni utilizzo. Lasciando perdere i giochi di parole, non è assolutamente detto che i sex toys siano qualcosa di squallido, pornografico, da usare senza sentimento, senza amore. Al contrario, possono essere coinvolgenti strumenti d'amore e partecipare a momenti di romanticismo. Insomma, anche i vibratori hanno un cuore, se ce l'ha chi li usa.

P.S: ognuno è - anzi: deve essere - libero di scegliere come vivere la propria sessualità e l'eros secondo i propri gusti e le proprie convinzioni, quindi di usare sex toys come di ignorarli. Ma sono fermamente convinta che con la mente sgombra da falsi miti, ben più ingombranti di un giocattolo erotico, si scelga molto meglio.
L'uso di un sex toy è un modo semplice per vivacizzare l'eros se si è in coppia, per scoprire nuovi punti erogeni del proprio corpo e sondare inesplorate vie del piacere se si è single. Data la varietà e la molteplicità di accessori sul mercato, possono tuttavia sorgere dubbi su come orientarsi nella scelta, specialmente se si è al primo acquisto.
Ecco, quindi, alcune dritte da tenere a mente per andare sul sicuro.

L'obiettivo
Il primo punto è capire per quale scopo si vuole acquistare un sex toy. Per stimolare il clitoride? La vagina? Il punto G? L'ano? Tutte queste zone indistintamente? E poi: lo userai da sola o insieme al partner? Una volta individuato l'obiettivo, sari già a buon punto.

Il design
Hai intenzione di tenere il tuo accessorio erotico in camera da letto? Oppure progetti di portarlo con te in viaggio o tenerlo in borsa? A seconda della risposta, potrai decidere se è il caso di puntare su un oggetto classico oppure piccolo e dal design discreto.

Il rumore
Nel caso si scelga un vibro-massaggiatore, può insorgere la preoccupazione che i vicini sentano (specie se usato in orari notturni!). In questo caso, sarebbe più opportuno evitare i sex toy elettrici e a batteria per sceglierne uno a bobina, i più silenziosi in assoluto.

L'intensità
Preferisci vibrazioni delicate o più intense? In ogni caso, vale la regola generale in base alla quale più e piccola la batteria, più soft saranno le vibrazioni!

Il prezzo
Può variare da poche decine di euro a oltre cento. In ogni caso, una spesa più elevata può essere intesa come una sorta di investimento, anche perché la qualità è spesso rapportata al prezzo. Ricorda: un vibromassaggiatore elettrico di buona marca durerà per anni!

La forma
Vuoi qualcosa di liscio o di realistico? Preferisci accessori ironici e divertenti? Cerchi un sex toy di design? Nei negozi specializzati (in genere le chiamano "boutique del piacere") è possibile trovare un buon assortimento di vibro-massaggiatori. A te la scelta!

Il colore
Sembra un'opzione insolita, ma non lo è. Anche il colore può fare la differenza nella scelta di un sex toy. Si va da quelli con sfumature rosa a quelli trasparenti in vetro, da quelli metallici ai perlacei, dai multicolor ai total black. Riflettere anche su questo aspetto prima di comprare, sarà utile per decidere velocemente fra le varie offerte che si avranno di fronte.

Un po' di storia
I giocattoli per il piacere sessuale non sono un’idea nuova e legata al business della trasgressione degli ultimi tempi, anzi, esistono documenti importanti fin dall’antichità.

Una citazione di notevole rilievo la troviamo addirittura nella Bibbia: “Prendesti pure i tuoi bei gioielli fatti del mio oro e del mio argento, che io t’avevo dati, te ne facesti delle immagini d’uomo, e ad esse ti prostituisti” [Ezechiele 16:17].
In Europa e nel mondo aumentano ogni giorno di più i musei che espongono opere raffiguranti l’uso di strumenti erotici e antichi dildi di vari materiali come cuoio, osso e legno.
I tanti vasi provenienti dalla Grecia classica, le immagini delle stanze di Pompei, antiche porcellane cinesi sono solo alcuni degli oggetti che finalmente vengono esposti al pubblico per testimoniare la presenza di questi giochi usati dalla notte dei tempi.
Puoi trovare un elenco dei musei sopraccitati in questa pagina.
Anche durante il Medioevo e nei secoli successivi venivano costruiti oggetti di forma fallica. L’Aretino nel 1533 parla di un resto di “vetriolo Bernardo”, riempito dalle monache con acqua calda attraverso un apposito bucolino.
Di “enormi godemichi” si legge in Recueil des dames galantes di Pierre de Breantome (1540-1614) e Ferrante Pallavicino rimanda a “cazzi di vetro e d’avorio, ritrovati appresso una sua familiare” che se ne era servita per eliminare “il prurito che in quella parte più sensibile della natura le era molesto”.
Anche fra le monache l’uso del dildo era una pratica comune. Gregorio Leti, nel 1650, pubblica il Parlatorio delle monache in cui una certa suor Clementia affida a donna Agata l’incarico di commissionare a un vetraio degli “strumenti di vetro così forte, che non possano più ricevere danno dall’acqua calda” e soprattutto che non si rompano durante l’uso.
Con l’avvento della Rivoluzione Industriale e l’introduzione di nuove tecnologie e nuovi materiali, venne dato il via alla reale commercializzazione dei sex toys. L’utilizzo del lattice consentì la produzione di dildi con questo materiale e anche quella dei primi stimolatori clitoridei.
Una ditta francese, che vendeva sex toys per corrispondenza, ideò dei “foderi” di gomma aventi delle punte molli simili ad una cresta. Questo “fodero” poteva essere indossato sulle dita ed utilizzato per una stimolazione autoerotica oppure di coppia. L’idea sembrò molto interessante al punto di creare anche degli “stimolatori-duplici” che indossati sul pene, potevano essere utilizzati dalla coppia eterosessuale durante il coito.
L’unione del dildo alla possibile vibrazione dette l’avvio ai primi “vibratori” o “vibromassaggiatori”. I primi apparvero nel 1869, quando un medico americano George Taylor brevettò un oggetto, che produceva un massaggio tramite una vibrazione fornita da un motore. Purtroppo, i materiali utilizzati erano particolarmente costosi per l’epoca, quindi di difficile accessibilità. Ecco perché l’oggetto venne introdotto sul mercato solamente per uso medico. Infatti, fino ai primi anni del 900, i vibratori venivano utilizzati per alleviare i sintomi dell’isteria.
Ordinare per corrispondenza oggetti ludici per l’attività erotica era il modo standard di vendere vibratori nella prima metà del XX secolo, successivamente le vendite iniziarono ad essere anche al dettaglio con i primi sexy shop apparsi negli anni 60.
Oggi la vendita dei sex toys trova spazio non solo nei sexy shop o boutique erotiche, ma sicuramente anche on line, grazie all'anonimato garantito da internet.

Dildo
Il dildo (chiamato anticamente godemichè) è sicuramente il sex toy più conosciuto e diffuso, ed è utilizzato principalmente per la penetrazione vaginale e/o anale.

Il dildo classico riprende la forma del membro maschile, ma ne puoi trovare di svariate forme alternative, anche molto simpatiche, che richiamano la forma di animali, oppure forme ricurve, adatte alla stimolazione del punto G.
Il dildo può essere anche a doppia punta, ovvero di lunghezza “raddoppiata” per una penetrazione contemporanea fra te e la tua compagna. Anche questi dildi hanno diverse forme e taglie.
Se vuoi utilizzare il dildo per una penetrazione anale, allora puoi utilizzare un butt-plug: sono più piccoli, di forma più appuntita per facilitarne l’inserimento e dotati di una base allargata che impedisce il risucchio.
Ci sono anche i dildi doppi, che sono orientati verso lo stesso lato per una simultanea penetrazione anale e vaginale.
Un dildo lo puoi anche “indossare”: puoi cioè indossare una imbracatura, simile ad una mutanda, alla quale attaccare il dildo in una posizione simile a quella dei genitali maschili: sono chiamati strap-on dildo. Anche gli strap-on dildo possono avere una doppia estremità: il dildo interno è rivolto verso la tua vagina, mentre l’esterno serve per penetrare la tua compagna.
Esistono inoltre dildi progettati per essere fissati al viso, dildi gonfiabili o dotati di ventosa alla base, dildi di ceramica che puoi scaldare o raffreddare ed anche dildi in acciaio.

Sicurezza e salute
Ti sarà capitato di vedere in giro dildi particolarmente grossi o fatti con materiale particolare: sono considerati principalmente dildi da esposizione, ma non ne escludiamo il loro utilizzo.
Se condividi il dildo con altre persone, coprilo con un preservativo e cambialo ogni volta che lo usi con una persona diversa. In questo modo eviterai le infezioni.
In assenza di profilattico, ti consigliamo comunque di utilizzare un lubrificante a base d’acqua.
Altri tipi di lubrificanti possono dare dei problemi a seconda del materiale con cui è stato costruito il dildo.
I dildi senza una base allargata, una impugnatura, un manico o qualcosa che ne agevoli il controllo, non devi inserirli in profondità nell’ano. Rischi un risucchio - dovuto a contrazioni (le stesse che consentono l'assunzione delle supposte) - che potrebbe renderne impossibile l'estrazione senza ricorso ad assistenza medica.

Vibratore
Un vibratore o vibromassaggiatore è uno stimolatore erotico, di forme e dimensioni diverse (a seconda della parte che si vuole stimolare), dotato di un motore elettrico che crea una vibrazione.

Potremmo dire che il vibratore sta al dildo come il motorino sta alla bicicletta. Mentre il dildo presuppone una azione per trovare piacere, il vibratore può anche fare il lavoro da solo. Una volta presa confidenza con le diverse levette e pulsanti per trovare il ritmo che più ti piace, puoi lasciar fare tutto a lui e abbandonarti al piacere.
Il vibratore “classico” è a forma di dildo, e lo puoi utilizzare per la penetrazione vaginale o anale.
Come i dildi, anche i vibratori possono essere doppi, per una doppia penetrazione vaginale/anale.
Un altro tipo di vibratore per una stimolazione interna è l’ovetto: di forma simile ad un uovo, lo inserisci delicatamente nella vagina o nell’ano e poi, tramite un telecomando esterno (anche senza fili), azioni il meccanismo di vibrazione. In alcuni puoi anche scegliere il ritmo o l’intensità di vibrazione che ti piace di più.
Ci sono poi vibratori “dedicati” alla stimolazione della clitoride o delle zone erogene.
Il più conosciuto (grazie ad un episodio del telefilm Sex and the City) è il rabbit: in aggiunta alla parte fallica, da inserire nella vagina, è dotato di una parte morbida esterna, che appoggi sulla clitoride. Anche il rabbit può essere doppio, cioè con due parti esterne, per una stimolazione clitoridea ed anale al tempo stesso. Il nome rabbit deriva dal fatto che questa parte esterna ha una forma simile al muso di un coniglietto, ma ne puoi trovare anche a forma di farfalla, di delfino o di altri simpatici animaletti.
L’anello vibrante è un anello elastico dotato di una parte vibrante, pensato per essere inserito sul pene per provocare una stimolazione diretta della clitoride durante la penetrazione vaginale. Allo stesso modo lo puoi inserire alla base del tuo dildo. L'orientamento della parte vibrante varia a seconda delle posizioni sessuali adottate, in quanto esso deve trovarsi rivolto verso la clitoride.
La Durex ha messo sul mercato degli anelli monouso, a basso costo, con una autonomia di venti minuti. Puoi però trovare anche dei modelli che prevedono la sostituzione delle pile e che quindi possono essere utilizzati più volte.
Delfini e farfalle vibranti sono simpatici massaggiatori che si applicano sul pube come fossero uno slip, grazie agli elastici in dotazione. La loro vibrazione regolabile accarezza con dolcezza ogni tipo di clitoride.
Altri massaggiatori per il corpo possono assumere le forme e le dimensioni più svariate e più anonime: paperelle, finti mouse, cuoricini sono tutti oggetti che possono tranquillamente essere lasciati in giro per casa, come soprammobili, senza “destare sospetti”.
Il tongue tingler, detto anche morso, è un vibratore che indossi come una “museruola”: attaccato a due lacci che appendi alle orecchie, lo posizioni sulle labbra o sui denti, in modo da farti vibrare la lingua o le labbra e stimolare il corpo della tua compagna.
Vibratori di ultima generazione personalizzano ancora di più il modo di provare piacere. Ti piacerebbe che il tuo vibratore andasse a tempo con la tua musica preferita? Detto, fatto: OhMiBod, IBuzz, IGasm sono tutti vibratori musicali. Da collegarsi tramite un comune cavo minijack audio ad un qualsiasi riproduttore di musica.

Perle della geisha
Le perle della geisha sono due palline di plastica, della dimensione di una pallina da golf, legate in serie da un filo di nylon, che passa al loro interno, formando un loop tipo quello degli assorbenti interni. Ogni pallina contiene al suo interno una pallina di metallo, che, muovendosi, produce una vibrazione.

Le inserisci nella vagina come un assorbente interno, poi occorre contrarre e rilassare il muscolo vaginale ritmicamente: le contrazioni del muscolo vaginale fanno sì che le palline di metallo inizino a girare nelle palline cave e così facendo procurano vibrazioni all'interno della vagina sempre più intense. Le vibrazioni tendono ad intensificarsi se alla contrazione del muscolo vaginale si abbina un esercizio aerobico che faccia oscillare il bacino, tipo marcia, corsa leggera o step. Un’ottima occasione per mantenersi in forma sostituendo alla fatica un dolce piacere.
Le perle della geisha sono chiamate anche “Palline Ben Wa” e si pensa siano originarie del Giappone, dove sono chiamate rin no tama ('campanelline tintinnanti') e che fossero costruite in metallo o avorio.
Visto che l’utilizzo principale di queste perle è legato all’allenamento dei muscoli vaginali, si dice che le geishe le utilizzassero per rendere i loro muscoli così sensibili e tonici da far venire un uomo solamente con le contrazioni dei muscoli vaginali, rimanendo esteriormente perfettamente immobili. Un effetto collaterale dell'allenamento è il piacere che le palline in azione procurano: si può anche arrivare all'orgasmo perché l'azione combinata delle contrazioni dei muscoli e delle vibrazioni delle palline stimola il punto G.

Palline anali
Le palline thailandesi sono una serie di palline di ridotta dimensione, unite l’una all’altra e disposte in fila come una sorta di collana, con un anello finale, che ne permette la facile estrazione.
Le puoi usare per la penetrazione anale.In genere sono di dimensioni differenti, dalla più piccola alla più grande, perché in questo modo aumentano il piacere ed il massaggio durante la penetrazione.








BDSM
Il BDSM (acronimo per Bondage Domination Sadism Masochism) è un insieme di pratiche che implicano il gioco erotico basato su dominazione-sottomissione e che può presupporre l’uso di Sex Toys.

Tra queste pratiche c’è il bondage che consiste nell’uso di lacci - seta, raso, corda - utilizzati per immobilizzare alcune parti del corpo (mani, braccia, piedi, gambe) e per stimolare una particolare eccitazione dovuta al ruolo passivo subito.
In fondo lasciarsi andare fidandosi della propria partner può essere non solo eccitante, ma sicuramente di rinforzo alla coppia stessa!
Una forma particolarmente affascinante di bondage è lo Shibari, di ispirazione giapponese, che consiste in una ricerca estetica ed erotica, basata sul legare il corpo, soprattutto femminile, esaltandone le forme.
Altre forme di BDSM:
I giochi di dominazione-sottomissione si basano soprattutto sull’uso di oggetti variegati, non necessariamente legati alla sfera genitale. Si tratta comunque di strumenti volti a stimolare fortemente il corpo, accentuandone il risveglio dei sensi.
Qualsiasi situazione e qualsiasi oggetto che ad essa si richiama può diventare un sex toy. Quelli che forse puoi conoscere sono le manette, le fruste, il morso a palla, i collari, le catene, le pinze per capezzoli, la cera calda colata sul corpo, i piumini per solleticare.
Perfino la penna rossa di una professoressa può diventare un sex toy se sei stata una studentessa birichina…

Giochi di società
I giochi di società vengono principalmente usati come preliminari, per rompere la timidezza ed abbassare le difese che la società ci impone di alzare, in relazione alle attività sessuali.

I vari giochi di carte con immagini erotiche o “obbligo” di streap tease per chi perde nel gioco hanno tutti questa funzione.
Per non parlare poi dei giochi di ruolo dove puoi veramente scatenare la tua fantasia.