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La guida al sesso

Indice della guida:
1) I sex toys 21) L'eiaculazione precoce
2) Top delle posizioni 22) 10 luoghi insoliti per fare l'amore
3) La masturbazione femminile 23) I giochi erotici
4) Il sesso anale (sodomia) 24) Lezioni di seduzione
5) La prima volta 25) Punto G
6) La fellatio 26) Orgasmi multipli
7) Le posizioni famose per fare l'amore 27) Storia
8) Che fare quando si rompe il preservativo? 28) Chimica
9) La penetrazione 29) Pratica
10) La depilazione totale 30) Sensazione
11) Un'igiene intima impeccabile 31) Pornografia
12) Usare un lubrificante 32) Safe sex
13) Il feticismo 33) Orgasmo
14) Sesso: i 10 luoghi comuni sulle donne 34) Leccare la vagina
15) Le dimensioni del pene 35) Leccare l'ano
16) La libido femminile 36) Penetrazione vaginale
17) Sesso: 10 luoghi comuni sugli uomini 37) Penetrazione anale
18) Le zone erogene 38) Frottage
19) Il punto G 39) Sadomaso
20) Fare l'amore legati  


I sex toys
Sempre più glamour e sofisticati, i sex toys sono diventati d'uso comune, soprattutto dopo l'apparizione di Jack Rabbit: il coniglio vibrante di Charlotte in Sex and the City. Migliaia di donne l'hanno comprato e parlano ormai di accessori erotici senza tabù!

Perché usarli?
Aggiungere uno o più accessori durante i rapporti sessuali permette di rendere questi momenti d'intimità ancora più piccanti ed eccitanti. Aumenterai così il tuo desiderio, oltre a stabilire una vera complicità col tuo partner. Puoi anche usarli da sola. D'altronde questo è il loro uso più comune. Oltre a procurarti piacere, ti permetteranno di addomesticare e conoscere alla perfezione il tuo corpo. E una volta a letto col tuo uomo, poi, saprai indicargli le tue zone erogene...

Come sceglierli?
La scelta è vasta, a seconda di ciò che si desidera. - Sei di tipo vaginale? Opta per vibratore. A forma di carota, di sigaro, o semplicemente, di pene: andrai sul sicuro. Sta a te di scegliere, poi, la forma che ti si addice. Possono variare dai 12 ai 30 cm! Attenzione a non esagerare! Per quanto riguarda i materiali, avrai l'imbarazzo della scelta: silicone, un materiale ipoallergenico che trattiene il calore; jelly, molto flessibile e che non deve essere disinfettato; oppure cyberskin, loveclone o UR3, quasi identica alla pelle umana. - Sei piuttosto clitoridea? Opta per gli animaletti piccanti: il più conosciuto è il papero vibrante. Ti stimolerà dolcemente e risveglierà i tuoi sensi... - Sei allo stesso tempo vaginale e clitoridea? Ti ci vuole il Jack Rabbit, propro quello di cui Charlotte non può più fare a meno in Sex and the City! Un giocattolo che ti accarezza sia ll'interno che all'esterno, gira, ondula, è la star dei sex toys ed è uno dei più efficaci in commercio.

In due è anche meglio!
Vuoi rendere la tua vita sessuale più piccante? Non c'è niente di meglio che usare gli accessori erotici! Fai un viaggio nell'erotismo orientale con le famose palline della geisha. Come funzionano? Basta metterle all'interno delle tue parti più intime. Niente paura, un cordoncino permette di toglierle in qualsiasi momento. Potrai anche giocarci col tuo uomo. Descrivigli le tue sensazioni, le tue emozioni... e sarà fatta! Per le più high-tech, esistono degli oggetti muniti di telecomando, in modo che il tuo partner possa gestire i tuoi desideri. Solo lui potrà decidere quando e dove il vibratore si attiverà...

Attenzione alla dipendenza
Anche se sono pratici, si possono portare ovunque e procurano sempre, o quasi, piacere, c'è un limite da non superare: quello della dipendenza! Certo, il tuo giocattolo fa dei miracoli, ti da piacere in modo diverso rispetto al partner, ma non può sostituire un uomo! I sex toys sono un di più da usare con moderazione, per rendere la tua vita privata più piccante. Dopotutto, niente non può sostituire le carezze e le coccole di chi ti ama... o l'eccitazione procurata da una notte di sesso selvaggio!

Un'igiene ineccepibile
Attenzione, la regola d'oro, quando si usano sex toys, è prima di tutto quella di avere un'igiene ineccepibile! Prima e dopo l'uso, bisogna usare acqua e sapone. Ma l'uso di acqua troppo calda potrebbe rovinarli. Abbine cura. E, soprattutto, non mettere mai i tuoi giochi in lavastoviglie o in lavatrice, potresti renderli inutilizzabili. Se hai più di un partner, usa un preservativo: anche se sono artificiali, possono trasmettere delle malattie sessualmente trasmissibili.

Gel e lubrificanti
Ultimi consigli: lubrifica il tuo sex toy con un prodotto a base di acqua, per evitare le allergie. Scivolerà meglio, aumentando il piacere.
 

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Top delle posizioni

Descrizione:
La donna è a 4 zampe e l'uomo, in ginocchio, la penetra da dietro.

Quello che stimola la posizione:
La pecorina permette una penetrazione molto profonda, un'unione dei corpi completa. Inoltre, vista la posizione, la penetrazione può avvenire anche leggermente di lato, in alto o in basso scegliendo l'angolo di attacco. Molte sensazioni possibili e diverse tra loro da scoprire.

Per chi?
Per le coppie che amano il contatto, che non hanno bisogno di guardarsi negli occhi per capire che si amano, per le donne incinta (fino alla fine del secondo trimestre, la pancia si sente libera). Per le coppie che vedono tutto rose e fiori quando si amano!

Variante:
Al posto di mettersi a 4 zampe, la donna si sdraia a pancia in giù e il suo partner si stende su di lei. La penetrazione è meno profonda, ma il contatto dei corpi molto intimo.

Il parere di Lei:
Io e il mio ragazzo siamo dei romanticoni. Adoriamo la pecorina, ma ci piace sperimentare anche le altri posizioni. Diciamo che è una variante regolare, ma non potremmo mai accontentarci!


Descrizione:
Lui sdraiato sulla schiena, lei sopra di lui e lo domina!

Quello che stimola la posizione:
Tutto quello che vuoi! Ebbene sì, sei tu che scegli l'inclinazione del tuo corpo per provare tante sensazioni di piacere. Secondo l'angolo scelto, il tuo partner stimolerà il punto G, il punto A, o qualsiasi altro punto erotico del tuo corpo! Non è magnifico? Inoltre, sarai tu a guidare il ritmo dell'atto sessuale... cosa vuoi di più?

Per chi?
Per le coppie che amano dare e ricevere, per i partner a cui piace essere dominati e poi dominare. Per le coppie che amano l'uguaglianza e la condivisione. E anche per chi vuole sorridere e guardarsi negli occhi nei momenti di piacere. E per gli uomini che eiaculano un po' troppo in fretta. Questa posizione tende a rallentare l'orgasmo maschile ma senza nulla togliere al piacere.

Variante:
Lei può stendersi su di lui, come nella posizione del missionario al contrario. Il contatto dei corpi è più stretto, ma il contatto sessuale è meno stimolante perché l'angolo di penetrazione è fisso.

Il parere di Lei:
Mi piace quando il mio partner mi accarezza i seni mentre io sono sopra di lui. Mi eccita il fatto che sia io a provacargli piacere. Sono meno veloce rispetto a lui nei mouvementi e quindi dura di più! Conclusione? È una posizione che pratichiamo spesso. Se fossimo costretti a sceglierne una, sarebbe sicuramente questa posizione! Il classico dei classici, che solo gli esseri umani possono praticare!


Descrizione:
Lei è sdraiata sulla schiena, a gambe aperte, lui è sdraiato sopra di lei.

Quello che stimola la posizione:
Il piacere dell'uomo più che quello della donna. La donna subisce la penetrazione e l'inclinazione del pene nella vagina, ma non è molto libera di muoversi. Se c'è una buona intesa, il piacere della donna può essere intenso, altrimenti è un po' più difficile raggiungere l'orgasmo per la donna.

Per chi?
Per le coppie che amano sentire il contatto dei loro corpi. Per i principianti che non hanno voglia di sbagliare la loro prima volta. Per quelli che hanno voglia di fare l'amore tranquillamente senza stancarsi troppo. (succede a tutti!) Per gli uomini a cui piace giocare e cambiare ritmo: una penetrazione lenta, più rapida, più profonda, più superficiale... per cambiare ritmo e profondità di penetrazione è la posizione ideale!

Variante:
La donna chiude le gambe. La penetrazione è comunque possibile, anche se la faccenda diventa un po' più delicata. Il vantaggio è che la vagina sembra più profonda, più chiusa, perché il vestibolo diventa più stretto e forma una continuità con la vagina. Cos'è il vestibolo? È lo spazio tra le piccole labbra che formano una sorta di imbuto per guidare la penetrazione.

Il parere di Lei:
Non mi piace questa posizione. Non mi eccita per niente! Mi sa di vecchio! Ora che ho un po' più di esperienza, preferisco passare alle cose più originali!


Descrizione:
I due partner sono sdraiati sullo stesso fianco in posizione fetale; l'uomo, a contatto contro la schiena della donna, la penetra.

Quello che stimola la posizione:
La penetrazione vaginale da dietro è spesso relativamente profonda, e quindi molto gradevole per entrambi i partner. Se i partner restano veramente in posizione fetale, incastrati l'uno dentro l'altro dalla testa ai piedi, è comunque meno profonda e completa rispetto alla pecorina.

Per chi?
Per chi ha voglia di tenerezza, di calma e di coccole. Per chi si sente stanco ma ha comunque voglia di fare l'amore. Al ritorno da una serata impegnativa... potrebbe essere una buona soluzione!

Variante:
Per provare diverse sensazioni, la donna può piegarsi un po' in avanti. La sua schiena non tocca più il suo partner, ma la donna prova sensazioni più intense! Con questa variante, la penetrazione diventa molto più profonda. Sta a te trovare la giusta inclinazione per moltiplicare il tuo piacere...

Il parere di Lei:
È la posizione dell'amore tranquillo. Mi piace, ma preferisco le posizioni più passionali, più attive. Ma quando una coppia è insieme da tanto tempo, non si è più nella passione dei primi giorni, e bisogna saper apprezzare anche l'amore tranquillo. In questa posizione, io ho avuto orgasmi molto intensi, a volte inaspettati! Forse perché quando si è tranquilli, ci si lascia più andare al piacere!


Descrizione:
Lui è seduto, su una sedia, un divano, un letto... e lei a cavalcioni su di lui.

Quello che stimola la posizione:
Permette una penetrazione relativamente profonda. Il solo difetto è che i movimenti sono limitati. Ma i corpi sono uno contro l'altro. E se i vai e vieni sono limitati, è comunque possibile stimolare i lati della vagina con movimenti di rotazione.

Per chi?
Per gli innamorati che hanno sempre sognato di spingersi oltre sulle panchine del parco! Per quelli che sono stufi di fare l'amore sdraiati.

Variante:
Lei si siede di spalle. In questa posizione, la donna può scegliere molto facilmente l'angolo della penetrazione inclinandosi più o meno. Piacere garantito.

Il parere di Lei:
L'ho provata vestita in un bosco; lui seduto su un tronco d'albero e io gonna alzata a cavalcioni su di lui. Era un desiderio nascosto da realizzare, allora il piacere è stato ancora più intenso!


Descrizione:
I due partner sono sdraiati l'uno sull'altro, col la testa girata in direzioni opposte. La bocca dell'uno è contro il sesso dell'altro e i due partner si praticano a vicenda una fellatio e un cunnilingus.

Quello che stimola la posizione:
Tutto quello che lingua e labbra possono stimolare! La bocca è una parte del corpo molto mobile e abile, e a volte può dare piacere più del pene stesso. Per le donne, il clitoride viene ampiamente soddisfatto, e per gli uomini, la parte più sensibile del pene, il glande, apprezza moltissimo le carezze dolci, umide e dirette... proprio come il clitoride!

Per chi?
Per le coppie che amano sentire i propri corpi senza tabu. Per chi ama baciare, leccare, accarezzare, stuzzicare... Per chi ama il sesso orale e lasciarsi andare ai desideri del proprio partner...

Il parere di Lei:
A me piacciono il cunnilingus e la fellatio... non è molto romantico parlare in termini tecnici! Ma preferisco prima l'uno e poi l'altro. Con il 69, mi sembra che sia difficile occuparsi del piacere dell'altro e provare piacere allo stesso tempo. Io mi occupo prima di lui, poi lo lascio fare, e poi ricomincio. Mi sembra più naturale così.


Descrizione:
I due partner sono in piedi, l'uno di fronte all'altro. I loro corpi si toccano e le loro gambe sono leggermente piegate in modo da trovare la giusta altezza per la penetrazione.

Quello che stimola la posizione:
Gli stimoli non sono il punto forte di questa posizione. Non permette una penetrazione completa e ha bisogno di un'attenzione particolare per stare in piedi togliendo in parte la possibilità di lasciarsi andare completamente al piacere.

Per chi?
Per le coppie audaci che fanno l'amore un po' dappertutto... sotto un portone o in mezzo alla natura! Per quelli che sono alti uguali, altrimenti la situazione si complica... a meno che non si possa usufruire di uno sgabellino, un tronco d'albero o qualsiasi altro tipo di sostegno.

Variante:
In piedi, l'uomo tiene la donna per i fianchi e la donna gli dà le spalle, l'uomo la chiude tra le sue gambe. La penetrazione è migliore, e le sensazioni più forti, ma è più stancante!

Il parere di Lei:
Quando ho conosciuto mio marito, abbiamo fatto spesso l'amore in piedi. Facevamo l'amore dappertutto. Adesso, confesso che preferisco la comodità, e soprattutto lasciarmi andare nei preliminari. Gli ho insegnato ad apprezzarli e questo ha dato molto alla coppia. Per me, la posizione in piedi, è quella del ritrovo tra due innamorati che non possono aspettare di fare l'amore!


Descrizione:
La ragazza è sdraiata sulla schiena con le gambe chiuse. Il ragazzo è sdraiato su di lei e penetra le sue cosce senza entrare nella vagina. I movimenti di vai e vieni sono impossibili.

Quello che stimola la posizione:
Per l'uomo, il pene è quasi come se fosse in penetrazione vaginale. Per la donna, la vulva e il clitoride si godono il contatto... sono organi molto sensibili al piacere!

Per chi?
Per le ragazze e i ragazze che vogliono rimanere vergini per principio personale o per motivi religiosi. Per chi ne ha molta voglia, ma non ha un preservativo o non prende nessun tipo di contraccezione.

Variante:
Tra i seni! Ai ragazzi piace molto, è uno dei loro sogni proibiti, ma per la ragazza... Almeno il rischio di rimanere incinta è ancora più basso!

Il parere di Lei:
La prima volta, avevo molta paura di fare l'amore, di sentire dolore. Anche il mio ragazzo aveva un po' di paura. Eravamo stressati ed era la prima volta per tutti e due. Questa posizione ci ha salvati. Abbiamo cominciato così, piano piano, e poi ci siamo spinti sempre più in là.
 

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La masturbazione femminile
Piacere e appagamento, ecco le virtù della masturbazione femminile, che ha come scopo la stimolazione del clitoride. Scopri questo piacere solitario...

Una pratica ancora tabù
Il termine masturbazione proviene dal latino "manus" (mano) e "stuprare" (sporcare, contaminare)... Questo spiega che tale atto sia stato aspramente condannato per tanti secoli. La Chiesa cattolica afferma ancora oggi che la masturbazione è una perversione. Al giorno d'oggi la sessualità si è fatta più libera, ma le donne che ammettono di masturbarsi sono ancora poche (il 45% della popolazione femminile si masturberebbe regolarmente). Senso di colpa, vergogna? L'educazione che riceviamo gioca un ruolo fondamentale nella nostra sessualità. Alcuni genitori vietano ai propri figli di toccarsi il sesso causando spesso un blocco. Quello che potrebbe essere piacere e voluttà diventa cosi' sporco e tabù.

Trovare il proprio equilibrio sessuale
Numerosi studi provano che le donne che si dedicano alla masturbazione hanno una vita sessuale molto più attiva e soddisfacente. Buono a sapersi, la maggior parte delle donne raggiungono l'orgasmo solo masturbandosi. Quindi, se sei tra quelle che ancora si fanno scrupoli, prova e vedrai! La masturbazione è inoltre il modo migliore per conoscere i propri punti sensibili e scoprire il proprio corpo: clitoride, punto G e altre zone erogene.

Trovare il proprio equilibrio sessuale
Numerosi studi provano che le donne che si dedicano a questa pratica hanno una vita sessuale molto più attiva e soddisfacente. Buono a sapersi, la maggior parte delle donne raggiungono l'orgasmo solo masturbandosi. Quindi, se sei tra quelle che ancora si fanno scrupoli, prova e vedrai! Masturbarsi è inoltre il modo migliore per conoscere i propri punti sensibili e scoprire il proprio corpo: clitoride, punto G e altre zone erogene. Una volta che saprai come raggiungere l'orgasmo, sarà più semplice anche guidare il tuo partner per una soddisfazione sessuale reciproca.

Se sei esperta, usa le dita
A gambe aperte, in posizione distesa o seduta, dita in posizione! Comincia esplorando la vulva con carezze e piccoli sfregamenti. Apri bene le labbra (grandi e piccole) per scoprire il clitoride, che si trova della zona anteriore della vulva, e usa l'indice. Stimola il clitoride dall'alto verso il basso, davanti e dietro, o effettua un movimento circolare, se sei particolarmente sensibile. Trova il ritmo che ti procura maggiore piacere e manienilo fino a raggiungere l'orgasmo.

Se sei timida, usa un oggetto
Cuscino, coperte, peluche, manico della spazzola... Usa la tua immaginazione per esplorare le gioie della masturbazione. E' più facile se ti sdrai a panci a in giù, metti l'oggetto tra le gambe e effettui un movimento ondulatorio che permette lo sfregamento dell'oggetto stesso sul clitoride. Trova il ritmo e l'intensità che ti procurano maggiore piacere.

Se sei pigra, usa un sex toy
Vibratori, falli artificiali o stimolatori del clitoride: oggi è facilissimo acquistare un sex toy ! Che tu sia seduta, sdraiata o accovacciata, l'utilizzo di un sex toy è facilissimo e fin troppo efficace! E' l'ideale quando non hai voglia di fare sforzi e desideri raggiungere l'orgasmo in 3 minuti. Aiutandoti con questo oggetto erotico, stimola il clitoride, facendolo vibrare o maneggiandolo come più ti piace. Unico inconveniente: il contatto freddo e meccanico dell'oggetto stesso. Fai attenzione a non diventare dipendente da questo tipo di oggetti, come le ragazze di Sex and the city. La dipendenza è un rischio reale, con i sex toy!

Piacere solitario o condiviso?
Masturbarsi quando si è sole non significa per forza compensare una mancanza di rapporti sessuali. E' un atto che permette un momento di piacere esclusivo ed egoistico, durante il quale tutti i limiti vengono dimenticati e tutte le fantasie sessuali sono possibili. E, diversamente da quanto si pensa di solito, i single non sono gli unici a masturbarsi. Condiviso con il proprio compagno, è un momento di complicità e fiducia. Osservandoti mentre ti tocchi, il partner puo' capire quali sono le tue preferenze.

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Il sesso anale (sodomia)
Tante donne evitano ancora la questione della penetrazione anale con il loro partner... paura di sentire dolore o tabù? Scopri i nostri consigli sul sesso anale, una pratica spesso molto apprezzata dagli uomini...

L'origine del termine sodomia
Non confondere i Sodomiti (gli abitanti della città di Sodoma) e i sodomiti (gli adepti della penetrazione anale)! Secondo la Bibbia, i primi lasciarono la loro città distrutta da Dio che giudicava i loro usi perversi. A quel tempo, si rinfacciava ai suoi adepti l'enorme appetito sessuale e la loro tendenza alla sodomia, intesa nel senso attuale.

Una pratica a lungo vietata
Nella Roma antica, sodomizzare uno schiavo era un segno di potenza del suo padrone. A partire dal XIII secolo e fino al XVIII secolo questa pratica fu punita dalla legge con la morte attraverso il rogo (il primo rogo attestato risale al 1277). La chiesa condannava questi libertini immorali, anche quando questo atto era praticato tra adulti consenzienti... In ben 13 stati degli Stati Uniti, l'abolizione di questa legge è arrivata solo nel 2003.

Perché piace tanto agli uomini?
Un uomo su tre pratica regolarmente la sodomia. Se accetti di provarla, il tuo partner potrà dare libero sfogo alla sua fantasia di dominazione. Dal punto di vista fisico, il coito anale per l'uomo è un momento di puro piacere. Lo sfintere anale è più stretto della vagina, quindi il pene sarà più compresso e il piacere più intenso...

Cosa ne pensano le donne?
Le donne che accettano di praticare il sesso anale e che ne traggono piacere sono poche. Il 25% ammette di averla provata. Solo il 10% l'ha apprezzata veramente. Alcune rifiutano ancora per paura di sentire dolore o semplicemente perché la considerano una pratica degradante. Ma con un partner attento, queste reticenze spariranno.

Le precauzioni
L'ano è una zona sensibile e può anche essere fonte di piacere per le donne. Ma per raggiungere l'estasi, bisognerà cominciare con una buona lubrificazione. A contrario della vagina, l'ano non si lubrifica naturalmente. Da evitare: la vaselina, che è un lubrificante grasso. Prediligi invece quelli a base d'acqua o di silicone. La penetrazione deve essere fatta dolcemente... Chiedi al tuo partner di cominciare accarezzandoti l'ano per rilassarti. L'introduzione di un dito, prima della penetrazione vera e propria, potrà contribuire anche al rilassamento dello sfintere anale. Il movimento di penetrazione, allora, sarà più facile.

Le posizioni
La sodomia può essere praticata in varie posizioni, in modo da variare il piacere! La pecorina è la più usata. Questa posizione permette anche la stimolazione del clitoride, per aumentare il piacere... questa associazione ti sorprenderà! Per stare più comoda, puoi metterti a pancia in giù. Per chi vuole cominciare in dolcezza, è meglio la posizione a cucchiaio (sul fianco) per moltiplicare le sensazioni. Se fai parte della categoria di quelle che preferiscono vedere il partner durante la penetrazione, mettiti seduta su di lui.

Rischi e infezioni
Non lo ripeteremo mai abbastanza: no alle penetrazioni brutali. Potrebbero provocare micro-ferite o sanguinamenti. Non esitare ad avvisare il tuo partner se provi fastidio. Il rischio di trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili esiste. Quindi, usate sempre il preservativo, poiché la mucosa rettale è particolarmente fragile e porosa. Infine, evitate di passare dalla penetrazione anale a quella vaginale. I germi contenuti nel retto potrebbero provocare un'infezione vaginale. Un consiglio: lavate le parti intime e cambiate il preservativo.

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La prima volta
Timore di svelare la propria intimità, paura di sentire dolore o semplicemente di non sapere come fare: fare l'amore per la prima volta può essere fonte di angoscia. Scopri i nostri consigli pratici per iniziare con dolcezza.


L'età media
Lo scarto d'età del primo rapporto sessuale tra ragazze e ragazzi è diminuito. Però, contrariamente a quello che si pensa, i giovani non sono sempre più precoci. In Italia, l'età media è tra i 17 e i 19 anni. Non importano le statistiche, la cosa più importante è non precipitarsi e aspettare il momento giusto. Perché la tua prima volta vada bene, ne devi avere voglia. Evita ogni tipo di pressione: lo stress non ti aiuta a rilassarti. I tuoi muscoli potrebbero contrarsi e rendere difficile la penetrazione.

Le basi da conoscere
Il rapporto sessuale avviene quando c'è penetrazione. Il pene in erezione entra nella vagina lubrificata e effettua dei movimenti continui per raggiungere l'eiaculazione. Non lasciarti spaventare da questi dettagli tecnici, succede tutto in modo molto naturale!

Cosa sono i preliminari?
Prima di tutto: non saltate i preliminari. Queste carezze permettono di scoprire il corpo dell'altro e instaurano una complicità tra i partner. Lasciati andare a queste sensazioni ancora sconosciute, per capire quello che provoca piacere a te e al tuo compagno. carezze intime, baci languidi e massaggi erotici favoriscono l'eccitazione di cui avrete bisogno per passare all'atto sessuale. Il pene è in erezione e la tua vagina si lubrifica naturalmente. Sappi che una lubrificazione insufficiente rende dolorosa la penetrazione. In questo caso, non esitare a umidificare la tua vagina con della saliva o con l'aiuto di un lubrificante.

Che posizione scegliere?
Rimanda le posizioni acrobatiche! E, soprattutto, non esitare a dire al tuo partner di rallentare, se senti dolore. Non correre. Per la prima volta, la posizione del missionario (tu supina e lui su di te) è la migliore. In questa posizione, la penetrazione è più naturale, dato che il pene si trova in linea con la tua vagina. In seconda opzione, puoi scegliere di stare a cavalcioni su di lui. Questa posizione ti permette di guidare il suo pene all'interno della tua vagina e di poter controllare i suoi movimenti.

Cos'è l'imene?
Perdere la verginità implica la rottura dell'imene, una membrana che ricopre parzialmente l'orifizio vulvare della vagina. L'introduzione di un dito o l'utilizzo di assorbenti interni prima del primo rapporto sessuale è possibile, perché l'imene ha una piccola apertura spontanea. Durante la penetrazione, questa membrana si rompe, il che in alcune, può provocare un leggero sanguinamento o un po' di dolore. Queste perdite possono ricomparire anche la seconda volta. La pratica regolare di uno sport, come ad esempio la danza o l'equitazione, distende molto l'imene: in questi casi la penetrazione sarà meno dolorosa.

Sei delusa della tua prima volta?
E' davvero difficile arrivare al settimo cielo durante la prima volta che si fa sesso. Questo a causa di molti fattori, come la paura di sentire dolore, lo stress... Il sesso si impara: hai bisogno di pratica per sapere cosa ti procura piacere. La vagina non è una zona dotata di molti ricettori e per raggiungere il piacere potresti aver bisogno di tempo. I tuoi rapporti saranno sempre migliori, e presto ti renderai conto che la penetrazione non è l'unica fonte di piacere.

Le precauzioni da prendere
Il fatto che si tratti della tua prima volta non ti esime dal prendere precauzioni! Prima di tutto, usate il preservativo per evitare qualsiasi malattia sessualmente trasmissibile. Non esitare a parlarne col tuo ragazzo. Pensa anche agli altri metodi di contraccezione. Puoi parlarne col medico o col ginecologo che, dopo una serie di esami, potrà anche prescriverti la pillola contraccettiva più adatta a te.

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La fellatio
Per far impazzire di piacere il tuo uomo, segui i nostri consigli e diventa un'esperta nell'arte della fellatio!

Una carezza orale
La fellatio è una pratica orale che consiste nel stimolare il pene con la lingua, le labbra, la bocca. L'uomo ne trae un piacere intenso che può andare fino all'orgasmo. Quando la fellatio viene praticata contemporaneamente ad un cunnilingus, si parla di 69. Se nel passato la fellatio veniva praticata solo dalle prostitute, oggi è entrata a far parte delle abitudini sessuali ed è spesso parte integrante dei preliminari. Secondo un sondaggio, l'80% delle persone interrogate hanno già sperimentato la fellatio almeno una volta.

La tecnica
In teoria la fellatio deve riprodurre il movimento della penetrazione. Introduci il pene del tuo partner in bocca facendo attenzione a non ferirlo con i denti e mima un rapporto sessuale classico effettuando dei movimenti di va e vieni. Attenzione però, gli uomini non si accontentano di un gesto monotono e meccanico! Cerca di variare il ritmo, l'intensità delle carezze, alterna passione e delicatezza. Non limitarti a tenere in bocca il pene eretto ma bacialo, leccalo, succhialo, solleticalo... Per essere sicura di soddisfare davvero il tuo uomo, fai attenzione alle sue reazioni e non esitare a chiedergli cosa preferisce.

Le zone sensibili
Per farlo davvero impazzire di piacere, insisti sulle zone particolarmente sensibili! Concentrati sul glande, ricchissimo di ricettori del piacere, e sulla corona, che unisce l'asta al glande. Anche il frenulo è una zona molto sensibile.

L'eiaculazione
Quando l'orgasmo si avvicina, la domanda fatidica è: devo ingoiare o no? Sappi che non è un obbligo, devi fare come te la senti, il tuo partner trarrà comunque piacere dalla fellatio. Se l'idea di avere dello sperma in bocca ti disgusta, chiedi al tuo partner di ritirarsi prima dell'orgasmo, altrimenti puoi lasciarlo eiaculare nella tua bocca e poi sputare lo sperma.

Le malattie sessualmente trasmissibili
Attenzione, la fellatio non impedisce la trasmissione dell'AIDS, dell'epatite B, dell'herpes e delle altre malattie sessualmente trasmissibili, soprattutto se la cavità orale presenta delle lesioni. Se non sei completamente sicura del tuo partner, usa un preservativo.

Superare le inibizioni
Alcune donne non amano praticare la fellatio e sono disgustate all'idea di mettere in bocca il sesso del proprio partner. In questo caso, proponi al tuo uomo di fare la doccia insieme e approfittane per lavare accuratamente il suo pene. Se, nonostante questo, davvero non ti va di praticare una fellatio, non sforzarti: il tuo partner se ne renderà conto e ne proverà meno piacere. L'idea è di passare un momento piacevole ed eccitante per entrambi. Parla dei tuoi dubbi con il tuo compagno, forse con il tempo riuscirai a superarli.

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Le posizioni famose per fare l'amore
La posizione del missionario, la conosciamo tutti. Ma esiste un gran numero di posizioni possibili, per provare piacere insieme. Piccola panoramica delle posizioni possibili per variare un po' i tuoi giochi amorosi.

Il missionario
Descrizione: E' uno dei grandi classici dell'amore, la posizione più naturale che c'è, una posizione che solo gli umani praticano. Sei sdraiata di schiena, con le gambe aperte. Il partner ti penetra, sdraiato su di te, appoggiandosi a terra (o al letto) con le ginocchia o i gomiti per non pesare troppo su di te.
Il piacere: L'uomo approfitta di più del missionario rispetto alla donna. E' lui che controlla tutto: ritmo, intensità della penetrazione, inclinazione del pene... Tu disponi di poco margine di movimento, e puoi muovere solo bacino e gambe per ottenere una migliore stimolazione del clitoride. Insomma, non è sicuro che tu possa raggiungere l'orgasmo.
Vantaggi: Ideale per gli innamorati romantici, è una posizione che favorisce gli scambi e gli sguardi. I due corpi sono completamente a contatto, gli amanti si trovano l'uno di fronte all'altro e possono guardarsi negli occhi e baciarsi appassionatamente. Facile e naturale, è la posizione della « prima volta ».
Svantaggi: Considerata a volte troppo monotona e banale, il missionario ha una dimensione piuttosto di « routine ». E' l'amore senza fatica.

L'andromaca
Descrizione: Signore e signorine, ecco la chiave della dominazione sessuale! Per la cronaca, questa posizione proviene dai racconti di Omero, nei quali Andromaca cavalcava il marito, Ettore. In pratica, l'uomo è sdraiato di schiena mentre tu sei sopra di lui, seduta o accovacciata.
Il piacere: E' spesso la posizione che i sessuologi consigliano alle donne che vogliono raggiungere l'orgasmo vaginale. Infatti, questa posizione favorisce il piacere femminile, visto che sei tu a controllare la situazione: sei tu a scegliere l'inclinazione del tuo corpo, l'angolazione e la profondità della penetrazione, il ritmo dei movimenti. Inoltre, visto che è la zona anteriore della vagina ad essere particolarmente sollecitata, la poisizione dell'Andromaca è favorevole alla stimolazione del punto G.
Vantaggi: Il tuo uomo ha le mani libere e puo' quindi accarezzarti a piacimento il clitoride, le natiche o il seno mentre lo « cavalchi ». Inoltre, devi sapere che l'Andromaca tende a rallentare l'orgasmo maschile. Interessante per gli uomini che eiaculano troppo in fretta.
Svantaggi: Se molti uomini amano assecondare il loro desiderio erotico di sottomissione, ad altri puo' non piacere affatto l'essere dominati. Sta a te mostrargli quali sono i vantaggi di questa posizione!

La pecorina
Descrizione: La pecorina ha una connotazione animale perché la donna si mette a quattro zampe e l'uomo, in ginocchio, la penetra da dietro. E' una posizione che si ritrova in molte fantasie erotiche, soprattutto maschili.
Il piacere: La pecorina permette una penetrazione molto profonda, un'unione dei corpi fino in fondo. La penetrazione puo' essere fatta anche un po' lateralmente, in alto o in basso, da diverse angolazioni. Per questo le sensazioni possibili sono diverse e tutte da esplorare.
Vantaggi: L'uomo puo' avere accesso al clitoride durante la penetrazione e moltiplicare cosi' i piaceri. Le sue mani possono inoltre spostarsi sul corpo della partner.
Svantaggi: I più romantici non apprezzeranno questa posizione un po ' « bestiale », nella quale è impossibile guardarsi negli occhi. Attenzione inoltre a non esagerare con l'energia, perché questa posizione puo' a volte rivelarsi dolorosa per la donna.

Il 69
Descrizione: Come simboleggiato dal famoso numero, i due partner sono sdraiati l'uno sull'altro, col la testa girata in direzioni opposte. La bocca dell'uno è contro il sesso dell'altro e i due partner si praticano a vicenda una fellatio e un cunnilingus.
Piacere: Il 69, è il piacere all'ennesima potenza. Le labbra e la lingua di ciascuno dei due hanno accesso alle zone più sensibili del corpo dell'altro. Clitoride, vagina e pene sono stimolati simultaneamente, per un piacere intenso e condiviso.
Vantaggi: Praticato come preliminare, il 69 è una posizione ideale per far aumentare il piacere e l'eccitazione.
Svantaggi: Alcune persone non apprezzano il 69 perché il fatto di concentrarsi sul piacere dell'altrro impedisce di abbandonarsi completamente alle proprie sensazioni.

Il cucchiaino
Descrizione: Ecco un termine ricco dal punto di vista simbolico: i due partner sono sdraiati sullo stesso fianco, come due cucchiaini. L'uomo, a contatto contro la schiena della donna, la penetra.
Il piacere: Come la pecorina, il cucchiaino permette una penetrazione vaginale più profonda, il che è molto piacevole per entrembi i partner. Inoltre, la sensazione di « incastro » perfetto dà l'impressione di una fusione totale, molto piacevole.
Vantaggi: E' una posizione riposante. Raccomandata quando si è stanchi, ad esempio dopo una serata in cui si è bevuto molto. Dolcezza, lentezza e tenerezza sono obbligatori. E' inoltre una posizione che piace molto alle donne incinte, che possono fare l'amore senza il fastidio del pancione.
Svantaggi: Bisogna amare le coccole calme e tranquille. Non adatto agli scatenati e gli amanti del sesso dinamico!

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Che fare quando si rompe il preservativo?
L'unico metodo efficace per proteggersi dalle malattie a trasmissione sessuale e da una gravidanza indesiderata è il preservativo.

Il problema: a volte capita che si rompa, durante il rapporto sessuale. Come reagire? Si è comunque protetti? Non andare nel panico e segui i nostri consigli.

Quali sono i rischi?
Se il preservativo cede, anche prima dell'eiaculazione, il rapporto è da considerarsi non protetto. Infatti, il liquido prodotto durante i preliminari contiene dello sperma e dei germi che possono contaminare. I rischi di gravidanza e di MST sono quindi ben presenti.

Come reagire?
Per limitare il rischio di MST: Evita i detergenti aggressivi, accontentati di lavare la tua vagina con l'acqua tiepida. Attenzione, questo gesto non protegge dalle MST ma limita i rischi di contagio. Se sangue, sperma o liquido vaginale sono entrati in contatto con una ferita, disinfettati con alcol o betadine. Se c'è un rischio di contagio, presentati entro 48 ore al pronto soccorso più vicino, che potrà somministrarti una cura preventiva per evitare l'infezione. Dovrai poi fare il test per l'HIV entro 15 giorni dal rapporto e poi, obbligatoriamente, 3 mesi dopo per essere sicura al 100% di non essere stata contagiata.

Per evitare una gravidanza: Se vuoi evitare una gravidanza non desiderata, c'è un'unica soluzione. Devi prendere la pillola del giorno dopo (fino a 72 ore dopo l'atto, ma, se possibile, entro 12 ore dopo il rapporto, affinché la sua efficacia sia massima. Più si aspetta, meno il risultato è assicurato).

Alcune precauzioni per evitare la rottura del preservativo
- Non aprire l'involucro con i denti, le forbici o altri oggetti taglienti. Rischieresti di alterare il preservativo.
- Evita di graffiarlo con le unghie, mentre lo infili.
- Mentre infili in preservativo, stringi il serbatoio tra il pollice e l'indice per fare uscire l'aria. Le bolle d'aria favoriscono la rottura del preservativo.
- Usa un lubrificante a base d'acqua e applicalo sul preservativo. Questo diminuisce anche il rischio di lacerazione.
- Scegli la taglia giusta per il pene del tuo partner. Un preservativo troppo grande si rompe più facilmente durante il rapporto.

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La penetrazione
E' l'unione carnale per eccellenza. Al momento della penetrazione, l'uomo e la donna diventano una cosa sola. E' fonte di piacere intenso, anche se puo' accadere che sia sgradevole.

L'unione dei due corpi
Momento chiave dell'atto sessuale, la penetrazione è il momento in cui l'uomo fa scivolare il pene nella vagina della partner. Questa unione dei due sessi è resa possibile dall'eccitazione degli organi genitali. Ecco perché i preliminari sono importanti durante il rapporto sessuale: le carezze provocheranno un aumento del desiderio, e permetteranno di preparare il corpo a questa unione, causando l'erezione del pene e la lubrificazione della vagina.

La prima volta
E' un momento importante nella vita di una ragazza, spesso atteso e temuto. L'ingresso della vagina è protetto da una piccola membrana elastica, l'imene. Essa è forata al centro per lasciar passare il sangue delle mestruazioni, ma sparisce durante il primo rapporto sessuale: il pene dell'uomo lacera questa membrana durante la penetrazione. Questo atto viene chiamato deflorazione. In questa occasione è possibile vedere piccole perdite di sangue e provare un po' di dolore, ma non accade sempre. Inoltre, il dolore è spesso dovuto a una certa tensione, legata allo stress relativo al primo rapporto sessuale.

La via del piacere
Se la penetrazione è l'incontro fisico dei due sessi, rimane anche un momento importante per l'uomo e la donna, ricco di emozioni e sensazioni. I movimenti del pene provocano la contrazione dei muscoli della vagina, portando entrambi i partner all'orgasmo. Questo piacere intenso si manifesta nell'uomo con l'eiaculazione e nella donna, con la contrazione ripetuta della vagina. Alcune posizioni permettono maggiori sensazioni, favorendo una penetrazione più o meno profonda. Sta ai partner, trovare quelle che procurano maggiore piacere.

Quando la penetrazione è dolorosa...
Capita a volte che la penetrazione sia dolorosa, soprattutto per la donna. Più o meno intenso, questo dolore puo' essere causato da una scarsa lubrificazione della vagina. Questo accade spesso all'inizio della vita sessuale o dopo la menopausa, ma è un problema di facile soluzione grazie all'utilizzo, ad esempio, di un lubrificante. I preliminari sono altrettanto importanti, perché provocano delle secrezioni vaginali che facilitano la penetrazione. Puo' succedere che questo dolore sia più serio: in questo caso si parla di dispaurenia. E' un problema frequente (tocca una donna su cinque), e puo' essere difficile da vivere per la coppia. Puo' essere causato da lesioni della vulva (micosi, herpes, irritazione...), o avere origini psicologiche. In entrambi i casi, è necessario consultare uno specialista per trovare un rimedio.

...o addirittura impossibile
Oltre al dolore, puo' succedere che la penetrazione sia completamente impossibile. Senza che sussista una malformazione o una disfunzione degli organi genitali (che reagiscono bene all'eccitazione), l'orifizio vaginale, a causa di un riflesso involontario, si chiude a ogni tentativo di penetrarlo. In questo caso si parla di vaginismo. I muscoli del perineo e della vagina si contraggono non appena si cerca di introdurre un pene, un dito, o anche un semplice assorbente interno, nella mucosa. Questo fenomeno puo' essere dovuto a una paura o una fobia, o anche a un vero e proprio rifiuto della sessualità, un trauma o un blocco di ordine psicologico molto più profondo. Anche in questo caso, solo un medico sarà in grado di proporre delle soluzioni per sbloccare la situazione.

La vita sessuale durante la gravidanza
Diversamente da quanto affermato da vari luoghi comuni, il sesso in gravidanza non è né proibito, né impossibile: il bambino si sviluppa nell'utero, e non nella vagina. Solo i cambiamenti subiti dal corpo della donna possono rendere difficile la penetrazione. Tocca ai partner cambiare le proprie abitudini per trovare nuove posizioni più comode e soddisfacenti. Dopo il parto, in compenso, conviene aspettare la fine delle perdite di sangue prima di riprendere una vita sessuale attiva. Ma la cosa migliore rimane sempre ascoltare il proprio corpo e i suoi desideri.

La penetrazione anale
La penetrazione puo' anche essere anale. A lungo esclusivamente riservata alle coppie gay, la penetrazione anale oggi è entrata a far parte dei giochi erotici degli eterosessuali. Molto apprezzata dagli uomini, viene spesso temuta dalle donne. Come ogni pratica sessuale, dev'essere desiderata e accettata per il piacere e il benessere di entrambi i partner.

Penetrazione fa rima con protezione
Repetita juvant, esiste sempre un rischio di infezione, durante un rapporto sessuale. Sia che si tratti di un'infezione benigna (micosi, herpes...) che di malattie gravi (alcuni germi/virus trasmessi tramite il contatto genitale sono all'origine del tumore del collo dell'utero o dell'AIDS), proteggersi è indispensabile. Allo stesso modo, un contraccettivo è necessario per evitare gravidanze indesiderate.

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La depilazione totale
La società occidentale ha dichiarato guerra ai peli superflui. Gambe, ascelle, braccia... dobbiamo essere lisce come la seta! Per quanto riguarda le zone intime, sempre più donne scelgono la depilazione totale o brasiliana, anche se alcune di noi rimangono reticenti. Ecco alcuni consigli per procedere alla depilazione totale.
Depilazione totale: i pro
- L'igiene: i peli, si sa, trattengono microbi e odori. La depilazione totale procura un igiene maggiore e permette alla pelle di idratarsi più facilmente.
- Il piacere sessuale: chi è abituata alla depilazione totale afferma che il piacere sessuale è più intenso quando la pelle è messa a nudo... Alcune donne preferiscono essere ben depilate prima che il loro compagno si dedichi ad un cunnilingus, sembra che le sensazioni provate siano molto più eccitanti...
- L'estetica: certo che passeggiare in bikini sulla spiaggia con la foresta amazzonica che esce dai lati del costume non è molto glamour! La depilazione totale permette di andare sul sicuro: nessun pelo superfluo in vista!

Depilazione totale: i contro
- Non piace a tutti: se alcuni uomini ne vanno pazzi, altri la odiano! Certi uomini trovano volgare questo tipo di depilazione perché viene usato anche dalle attrici porno, mentre altri ritengono che conferisca alla donna un aspetto da bambina piccola e non lo trovano affatto eccitante.
- Richiede una certa costanza: purtroppo per noi, i peli ricrescono velocemente! La depilazione totale deve essere costantemente mantenuta: scrub, idratazione, depilazione ogni 3 o 4 settimane... un lavoro a tempo pieno!
- Neutralizza la naturale protezione antibatterica: se i peli esistono è perchè che servono a qualche cosa! Il loro primo compito è quello di proteggere le mucose intime dai microbi esterni.

I diversi metodi per la depilazione totale

Hai a disposizione diverse "armi" per fare la guerra ai peli... scegli quella che fa per te!
- Il rasoio: è lo strumento più semplice da usare, il meno dispendioso e probabilmente il più pratico... ma di certo non è il più appropriato per una depilazione totale! Il rasoio, infatti, irrita la pelle e non è una soluzione efficace a lungo termine: i peli ricrescono dopo 3 giorni, piuttosto duri e spesso sottopelle...
- Le creme depilatorie: come accade per il rasoio, queste creme sono efficaci nel giorno X, ma poi i peli ricrescono in men che non si dica! Inoltre, alcuni dei loro componenti possono provocare delle gravi irritazioni se vengono a contatto con le mucose.
- La pinzetta: molto efficace (i peli vengono strappati insieme al bulbo) e abbastanza indolore, si tratta comunque di una tecnica piuttosto laboriosa! Da provare se hai una giornata da buttar via ma... in bocca al lupo!
- La ceretta: è di gran lunga la tecnica migliore per la depilazione integrale. Rapida, i peli vengono strappati in modo efficace e duraturo! La sola nota negativa è il dolore. Eccettuate le rare impavide che hanno il coraggio di depilarsi da sole, ti consigliamo di prendere appuntamento da un'estetista, meglio se è rapida, delicata e sicura di sé.
- Il laser: può essere un'alternativa interessante, ma per essere efficace richiede più di un intervento. Attenzione, si tratta di una soluzione definitiva, allora rifletti bene prima di fare questo passo!

Consigli
- Procedi passo per passo: non sbarazzarti della tua pelliccia in un colpo solo, procedi a tappe. Inguine sgambato, depilazione alla brasiliana e infine integrale, ti abituerai meglio ai cambiamenti...e al dolore!
- Lascia riposare il tuo corpo: depilarsi in continuazione rovina la pelle, allora non torturarti tutto l'anno, e lascia riposare i tuoi peli in inverno!
- Disinfetta prima e idrata poi: per evitare i rischi di infezione e di irritazione della pelle. Esistono anche delle lozioni idratanti che rallentano la ricrescita del pelo.

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Un'igiene intima impeccabile
Il sesso femminile, zona particolarmente sensibile, richiede un lavaggio specifico rispetto al resto del corpo, per evitare il proliferare dei germi. Quali sono i riflessi giusti e i gesti da evitare? Ecco i nostri consigli per un'igiene intima impeccabile.

I gesti giustiAltrimenti accontentati di un lavaggio esterno.
- Cambia la biancheria ogni giorno e scegli uno slip piuttosto di uno string, che favorisce lo sfregamento e quindi le micosi. Dimentica i materiali sintetici, propizi alla macerazione, e scegli un intimo di cotone al 100%.
- Lava la tua biancheria a 60° minimo.
- Durante le mestruazioni, cambia protezione almento 3 volte al giorno. Non tenere un assorbente interno per più di 4 ore di fila.
- Evita i jeans e i pantaloni troppo stretti, che irritano.
- Dopo essere andata al gabinetto, asciugati da davanti a dietro, per evitare la trasmissione dei batteri.
- Lavati le mani prima di qualsiasi contatto con la tua vagina.
- Non tenere addosso un costume da bagno bagnato troppo a lungo. L'umidità favorisce la proliferazione dei batteri.
- Consulta regolarmente un ginecologo, almeno una volta l'anno, per prevenire e individuare eventuali infezioni.

L'igiene intima, a che ritmo?
Per evitare la proliferazione dei microbi in questa parte del corpo, conviene lavarsi una volta al giorno. Attenzione, parliamo di un lavaggio esterno (vulva, labbra e clitoride) soltanto, l'interno della vagina è autopulente. Puoi fare fino a due lavaggi in caso di alte temperature e sudorazione eccessiva, ma non di più. Idem durante le mestruazioni. Inoltre, un lavaggio esterno è da raccomandare dopo ogni rapporto sessuale. Per finire, asciugati bene con un asciugamano pulito, per eliminare l'umidità.

Scegliere il prodotto giusto
La vagina ospita un insieme di batteri che costituiscono la flora batterica, il cui equilibrio dev'essere rispettato. E' quindi importande eliminare i prodotti irritanti e disinfettanti, troppo aggressivi. Non utilizzare il tuo solito docciaschiuma, meglio optare per un detergente intimo delicato senza sapone, senza profumo, a PH neutro, che rispetti l'acidità naturale della tua vagina. Lo troverai in farmacia o al supermercato.
Inoltre, evita di applicare prodotti cosmetici sul sesso: deodorante, olii e altre creme.
Per quanto riguarda le salviette profumate, puoi usarle ogni tanto, purché siano delicate e senz'alcol.

Attenzione alle lavande vaginali
Praticate generalmente dopo un rapporto sessuale, la doccia vaginale ha come scopo il diminuire le possibilità di rimanere incinta, eliminando gli spermatozoi presenti nella vagina. Eppure, questo metodo è non soltanto inefficace come contraccettivo, ma, inoltre, favorisce lo sviluppo di micosi e di infezioni come la vaginite. Infatti, questo tipo di lavaggio sconvolge l'equilibrio della flora vaginale e favorisce lo sviluppo dei batteri.
Attenzione alla troppa igiene, quindi. Puoi fare una lavanda vaginale a base d'acqua al mese, dopo il ciclo.

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Usare un lubrificante
Utilizzati per facilitare i rapporti sessuali, per rendere più confortevole l'uso di sex toys o anche solo per aumentare il piacere, i lubrificanti intimi rendono l'amore molto più dolce. Ecco qualche consiglio per raggiungere il massimo del piacere.

Perché usarli?
A volte capita che la penetrazione sia difficile o poco gradevole. Aggiungere queste sostanze permette di rendere i giochi erotici molto più piacevoli. Un lubrificante intimo può, quindi, diventare un alleato prezioso: contrariamente alla saliva che, se all'inizio può essere piacevole, poi tende ad evaporare, rende la pelle appiccicosa e finisce per lasciare un odore non necessariamente molto erotico, il gel lubrificante elimina discretamente tutti questi elementi negativi. Ma, soprattutto, è ipoallergenico e perfettamente compatibile con tutti i tipi di preservativi. Questo, invece, non avviene nel caso della vaselina, a lungo utilizzata come lubrificante, che può danneggiare il lattice rendendolo poroso e può causare irritazioni.

Quando utilizzarli
Prima di tutto, il lubrificante è consigliato in caso di secchezza vaginale. Si sostituisce al meccanismo di lubrificazione naturale e permette di ritrovare delle sensazioni piacevoli al momento della penetrazione. Fortemente raccomandato per l'utilizzo di sex toys e di altri oggetti del piacere, il gel lubrificante addolcisce il contatto e permette, soprattutto, di evitare irritazioni causate da un uso prolungato. Infine, è spesso un alleato indispensabile per una penetrazione anale dolce e piacevole, dato che l'ano, anche se eccitato, non possiede la funzione lubrificante.

Un gesto semplice
Facile da usare, il lubrificante potrà diventare un gioco supplementare durante i preliminari. Basta posare una noce di gel all'ingresso della vagina, dell'ano o sul sex toy, proprio prima della penetrazione, e di giocare con la punta delle dita per stenderlo bene. Stop alla sgradevole sensazione di sfregamento! Attenzione, tuttavia, se lo usate col preservativo: una quantità eccessiva renderebbe il lattice troppo scivoloso e rischiereste di perderlo!

Un assortimento sempre più ampio
Come per i preservativi, attualmente la scelta dei lubrificanti intimi permette di rispondere a ogni genere di bisogno e di soddisfare tutte le voglie. La maggior parte dei gel è a base d'acqua: non attaccano, non macchiano, sono inodori e si lavano via facilmente. In compenso, a causa della loro composizione, non possono essere utilizzati sotto la doccia o facendo il bagno, perché si dissolvono nell'acqua acqua. In questi è preferibile scegliere dei gel a base di silicone, che possiedono un potere lubrificante molto più elevato e possono anche essere utilizzati come oli da massaggio su tutto il corpo. Attenzione: non usate mai un lubrificante a base di silicone con sex toys in silicone, perché sono incompatibili. In caso di dubbio, scegli sempre un gel a base d'acqua.

Piacere e gola
Per dare ai vostri giochi d'amore un saporeo irresistibilmente più goloso, gioca con i profumi! C'è un'ampia scelta di lubrificanti colorati e aromatizzati, per baci intimi molto saporiti o rapporti sessuali semplicemente più piccanti. Fragola, kiwi, pesca, lampone, caramello, chewing-gum, cioccolato o frutto della passione... c'è l'imbarazzo della scelta! I lubrificanti profumati sono commestibili, sono privi di zuccheri e coloranti e sono, quindi, compatibili al 100% con i preservativi.

Divertiti!
Per variare il piacere e le sensazioni dai libero sfogo all'immaginazione. Per chi non ama il contatto con un gel troppo freddo sulle parti intime, si può sempre riscaldare il lubrificante tenendolo per qualche istante tra le mani, prima di metterlo. Al contrario, per un brivido di piacere, metti il tubetto in frigo qualche ora prima del rapporto: aggiungerai un tocco di freschezza al tuo piacere!

Qualche regola da rispettare
I lubrificanti intimi facilitano la penetrazione, ma anche il trasporto di batteri. Per preservare la flora vaginale da un'eventuale contaminazione evita qualsiasi contatto della mucosa con del gel sporco. Se desiderate praticare una penetrazione anale, è preferibile eliminare il gel usato e rimetterne di nuovo sul pene prima di cominciare.

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Il feticismo
La parola feticismo ci fa subito venire in mente manette e guanti di cuoio, invece questo termine indica, in generale, tutti quegli oggetti senza i quali i feticisti non riescono ad eccitarsi sessualmente. A ben riflettere, siamo tutti più o meno feticisti...

Il feticismo, cos'è
In origine, il termine feticismo (dal portoghese " feitiço " = "artificiale", poi "sortilegio") indica una pratica religiosa che consiste nell'adorare un oggetto di culto, un feticcio appunto. In sessuologia questo termine si applica alle persone che provano un desiderio sessuale per un oggetto, una parte del corpo o una situazione particolare.
In alcuni casi la presenza di questo "oggetto di culto" è necessaria, per non dire essenziale, all'eccitazione e al piacere sessuale.
Considerato fino a qualche tempo fa una perversione malsana e da condannare, al giorno d'oggi il feticismo sta entrando nelle abitudini e diventa una moda!

Quali sono gli oggetti del feticismo? Tutti! Il principio è proprio questo, tutto può diventare fonte di attrazione, culto e eccitazione.
Gli oggetti feticisti più diffusi sono:
- le stoffe e i materiali come il cuoio, il lattice o il pizzo, ma anche alcuni capi di abbigliamento (gonne, calze...) o di biancheria intima (perizoma, giarrettiere...)
- Le parti del corpo (seno, glutei, piedi, gambe...)
- Alcune caratteristiche fisiche (colore dei capelli, pettinatura, occhiali...)
- Alcune situazioni (donne incinte, handicappati, persone obese o anziane...)

Il feticismo nell'arte
Il feticismo si incontra regolarmente nel mondo dell'arte, dato che numerosi artisti manifestano i propri gusti e le proprie ossessioni attraverso le loro opere. Ne è un esempio Quentin Tarantino, di cui ritroviamo la passione per i piedi femminili in quasi tutti i film.

E la parafilia?
Contrariamente al feticismo, la parafilia è un'attrazione ossessivo-compulsiva per un oggetto che diventa fondamentale per l'eccitazione sessuale e senza il quale i rapporti sessuali si rivelano impossibili.

Gioca con le parole...
Ecco dei termini che designano diversi tipi di feticismo. Cerca di scoprire in cosa consistono prima di leggere la definizione!
Ibristofilia: essere sessualmente attirati dalle persone che hanno commesso un crimine.
Eritrofilia: attrazione sessuale per le persone che arrossiscono.
Siderodromofilia: essere sessualmente eccitati dai treni.
Brontofilia: essere eccitati dai temporali.
Emetofilia: essere sessualmente eccitati dal vomito o dal fatto di vomitare.
Pigmalionismo: feticismo rivolto alle statue.
Tricofilia: eccitazione sessuale provocata dai peli.
Agalmatofilia: essere sessualmente attirati da manichini di plastica nudi.
... e ne esistono molte altre!

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Sesso: i 10 luoghi comuni sulle donne
1 Le donne provano meno desiderio rispetto agli uomini
Certo, gli uomini sono più impulsivi e più sensibili all'eccitazione. Ecco perché le donne non possono vivere la loro sessualità come gli uomini. Ma esse non provano meno desiderio: è che la loro libido si esprime in modo diverso, con più discrezione. Poiché, al di là della pura eccitazione fisica, le donne hanno soprattutto bisogno di sentirsi desiderate.

2 Per le donne, il sesso non è importante
C'è chi dice che le donne non amano fare sesso, e che preferirebbero per lo più avere una vita di coppia o una vita familiare appagante, libera dai "doveri" sessuali coniugali. In realtà non è così! Anche le donne amano il sesso, ma credono anche che questi due ambiti siano entrambi importanti: tentano semplicemente di conciliarli. La nascita di nuove figure femminili, come le eroine di Sex & the City, prova che il sesso non è di certo l'ultima delle nostre preoccupazioni!

3 Tra di loro, le donne parlano di sesso più che gli uomini
Non sempre. Le donne parlano molto di sesso tra di loro. Una volta raccontati i preliminari romantici di un appuntamento, passano senza difficoltà ai dettagli più piccanti. Anche gli uomini ne parlano, ma più globalmente. Amano dirsi se è stato un successo, ma senza entrare necessariamente nei dettagli. Ne parliamo in modo diverso, quindi, ma non di più!

4 Le donne si masturbano poco
Difficile da dire, poiché la masturbazione femminile resta ancora oggi un tabù: soltanto il 60% delle donne dice di avere già praticato la masturbazione. E il restante 40%? Non lo fa, o non lo dice?

5 Adorano tutte il cunnilingus
In realtà non è così! Il 75% delle donne ha già sperimentato il cunnilingus, ma secondo un'indagine americana, il 45% delle donne sarebbe infastidito da queste carezze orali, per imbarazzo o semplicemente perché trova sgradevole questa sensazione. Non tutte amano il cunnilingus.

6 Una donna la cui vagina non si lubrifica naturalmente, è una donna che non ha voglia
Non necessariamente. La secchezza vaginale sporadica può avere diverse cause. Bisogna considerare lo stress, gli sbalzi ormonali, la mancanza d'attività sessuale, le cure mediche... Di solito, quindi, la mancanza di lubrificazione vaginale non ha nulla a che farecon il desiderio.

7 Le donne sono troppo romantiche
Ok, amiamo ricevere mazzi di fiori, le sorprese, le parole dolci... ma non solo! Amiamo anche gli uomini un po' ribelli, che non cedono a tutti i nostri capricci e che ci resistono (un po'...).

8 Le donne hanno bisogno di tempo
Sì, e no. E' risaputo che le donne amano i preliminari, ma è anche vero che, ogni tanto, apprezzano i rapporti veloci e un po' selvaggi, perché amano l'effetto sorpresa. Gli uomini, quindi, di tanto in tanto possono mettere da parte il cerimoniale delle carezze prima dell'amore.

9 Hanno bisogno di amare per fare l'amore
C'è stato un tempo in cui era vero, ma ormai le donne prendono esempio degli uomini. Oggi, sanno perfettamente come dividere il cuore dal sesso, e non si sentono inevitabilmente in colpa per questo. Tuttavia, ai loro occhi, il sesso non potrà mai fare a meno del rispetto.

10 Il piacere della donna dipende dalle dimensioni del pene
È un problema enorme per gli uomini... che pensano che l'orgasmo e il piacere femminile dipendano semplicemente dalle dimensioni del loro pene. Tutto questo è assolutamente falso, poiché la profondità della vagina è limitata, e il punto G non si trova in fondo alla cavità, ma a circa 4 cm dall'ingresso. Signori, le chiavi del piacere femminile risiedono altrove: nei preliminari, nelle carezze, nella conoscenza del corpo della vostra partner e... nella vostra abilità!

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Le dimensioni del pene
Non ti fidare delle dimensioni delle scarpe, delle mani o del naso di un uomo per determinare la grandezza del suo pene. Grosso, lungo, largo, micro... Di cosa abbiamo veramente bisogno?

L'uomo e il suo pene, una lunga storia d'amore...
Il pene fa parte della personalità dell'uomo: più è grosso, più lui si sente virile. Sin dall'adolescenza, guarda film porno con attori dotati di un'attrezzatura impressionante: e quindi si convince che la norma si situa intorno ai 22 cm... E per accertarsi che va tutto bene, non esita a fare paragoni durante l'intervallo. Anche oggi, sotto la doccia o negli spogliatoi in palestra, dà un'occhiata per verificare di non essere diverso dagli altri. E ha anche un'altra paura: non riuscire a soddisfarci...

Le dimensioni non sono tutto
Visto che le nostre zone erogene non si situano esclusivamente nella vagina, uomini, state tranquilli: non sono solo le dimensioni a determinare l'intensità del nostro piacere. Carezze, tenerezza e disponibilità all'ascolto sono altrettanti fattori di fondamentale importanza. E poi l'attenzione alle dimensioni non è rivolta esclusivamente alla lunghezza (anche se c'è una lunghezza minima, eh?!), anche la larghezza conta. Visto che la profondità della nostra vagina è di 8-12 cm, non abbiamo bisogno di Rocco Siffredi. Ma sappiate che la vagina puo' fare prova di una grande elasticità e adattarsi alle dimensioni del pene del partner.

I numeri
Parlando di pene in erezione:
- 8 cm: al di sotto di questa lunghezza, possiamo considerare di essere di fronte a un micro-pene. Solo il 3% degli uomini rientra in questa categoria.
- 15 cm: è la lunghezza del pene dell'Italiano medio.
- 12,8 cm: è la circonferenza del sesso maschile medio.
- Oltre i 20 cm: cominciamo a stringere i denti...

E gli altri allora?
Avere un grosso sesso non è ovunque simbolo di virilità. In alcune tribù amerindie, lo status sociale è ancora dettato dalle dimensioni del sesso. Più è piccolo, più sei una persona importante!
Nessuno studio prova che la nazionalità e l'etnia influenzino le dimensioni del pene. Sfatiamo il mito del nero dal sesso enorme e l'asiatico effeminato!

Come misurare?
Per coloro che hanno ancora dei dubbi sulle dimensioni del sesso del compagno, righelli in posizione! Usa un righello rigido, e misura dalla base del pene, dall'osso pubico, all'estremità del glande. Mantieni il pene in erezione più dritto possibile per misurare correttamente.
Per misurare la circonferenza, munisciti di un metro da sarta e misura il pene nel punto più largo.

Le soluzioni
Bisogna sapere che gli interventi per aumentare le dimensioni del pene non aumentano mai la grandezza in erezione ma che, anzi, bisogna prevedere una perdita dell'elevazione erettile. Nel migliore dei casi, gli uomini guadagnano qualche cm con il pene a riposo...
Gli estensori del pene o le pillole a base di piante esotiche per allungare il pene esistono, ma niente garantisce il risultato...

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La libido femminile
Il desiderio è il motore della sessualità. Senza di lui, le coccole si trasformano velocemente in obblighi coniugali, poveri d'emozioni e di sensazioni. Come nasce il desiderio sessuale? E, in particolare, come si manifesta nelle donne?

Spiegazioni
Ci sono diversi fattori, sia psicologici che fisici, che entrano in gioco nello sviluppo del desiderio sessuale: abitudini, educazione, ormoni, fantasie, sentimenti. Quando il desiderio raggiunge il suo apice, provoca l'eccitazione fisica: la vagina si lubrifica, i capezzoli s'inturgidiscono.

L'influenza degli ormoni
Gli estrogeni e il testosterone sono gli ormoni del desiderio, entrambi prodotti dalle ovaie. I cambiamenti ormonali legati alle diverse fasi del ciclo mestruale influenzano in modo particolare l'intensità del desiderio femminile. Durante i giorni che precedono l'ovulazione il corpo registra un picco di estrogeni e la libido è al suo apogeo (tranne in coloro che usano contraccettivi ormonali, naturalmente). In compenso, dopo un parto, la donna secerne la prolattina, un ormone inibitore del desiderio. Ecco perché dopo una gravidanza, per molte coppie la sessualità diventa un problema.

I fattori psicologici
L'educazione, la cultura e i divieti sociali e religiosi ereditati dai secoli passati, esercitano ancora una pressione morale importante sulle donne, che esprimono i loro desideri sessuali meno volentieri rispetto agli uomini. D'altronde, noi donne abbiamo spesso difficoltà nel dissociare sessualità e sensazioni. Generalmente, per avere voglia di fare l'amore, abbiamo bisogno di essere innamorate. Infine, siamo molto sensibili all'ambiente circostante e all'atmosfera: abbiamo necessità di sentirci rilassate e senza pensieri per averne voglia. E, spesso, le situazioni romantiche aiutano!

Età e desiderio sessuale
La libido aumenta col tempo e, soprattutto, con l'esperienza. La maturità sessuale arriva verso i 35 anni. Durante la menopausa, il tasso d'estrogeni diminuisce e le ovaie producono meno testosterone. Ma siccome intervengono anche dei fattori psicologici, il desiderio non cala per forza. Le donne tendono ad avere più tempo per se stesse e per vita di coppia, e dedicano più spazio alla vita sessuale. In questo periodo della vita di una donna si ha spesso una rinascita del desiderio.

I disturbi del desiderio
Può accadere che dei problemi di salute, l'assunzione di certi farmaci, lo stress, la stanchezza o anche delle difficoltà nell'ambito della coppia possano bloccare il desiderio. Questo calo del desiderio è spesso momentaneo. Ma se il problema persiste nel tempo non esitare a parlarne al tuo partner, e a consultare uno specialista che potrà aiutarvi a trovare l'origine di questo blocco.

Per le donne, non esiste un equivalente del Viagra. In compenso, coloro che hanno subito un'asportazione delle trombe di Falloppio o dell'utero, possono aumentare la loro libido attraverso l'uso di un cerotto al testosterone, disponibile solo su prescrizione medica. Questo prodotto è controindicato alle donne che presentano rischi di cancro al seno.

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Sesso: 10 luoghi comuni sugli uomini
I cliché sulla sessualità maschile sono numerosi e difficili da eliminare. Ma quali sono i luoghi comuni che meritano di essere sfatati?

1 Gli uomini sono sempre pronti a fare l'amore
Crediamo che siano sempre pronti per il sesso. Non sono mai stanchi dopo un giorno di lavoro, e non hanno mai mal di testa. Dopotutto, pensano sempre al sesso... Attenzione, però: non staremo riducendo gli uomini a delle macchine del sesso? Non sono mica robot! Anche loro possono essere preoccupati, stressati, stanchi o possono, semplicemente, non avere voglia. Le loro emozioni influiscono molto sul loro corpo, (proprio come succede a noi) e possono influenzare la loro libido. Meno spesso, certo, ma è così anche per loro. Niente panico, quindi: se lui non ha voglia di fare l'amore, non significa che non ti desidera più.

2 Gli uomini non fanno mai finta
Non è vero! Non lo facciamo solo noi! Anche se a noi donne può capitare più spesso (si parla di quattro donne per un uomo), solo il 47% degli uomini raggiunge sempre l'orgasmo in occasione di una penetrazione vaginale, e il 3% ammette persino di non aver mai provato un orgasmo durante un rapporto sessuale. Allora, sorprese? Forse un po'... e noi che pensavamo che gli uomini non facessero mai finta!

3 Eiaculare vuol dire inevitabilmente provare piacere
Non necessariamente, basti pensare al luogo comune n°2! Eiaculare non vuol dire sempre raggiungere l'orgasmo. E viceversa, del resto: alcuni uomini raggiungono l'orgasmo senza eiaculare, in questo caso si parla d'orgasmo secco. Ma riassicuriamoci: di solito piacere, orgasmo ed eiaculazione sono una cosa sola.

4 Gli uomini farebbero volentieri a meno dei preliminari
Esiste ancora un vecchio pregiudizio secondo il quale, quando fanno l'amore, gli uomini hanno solo uno scopo: raggiungere l'orgasmo. Ma l'uomo moderno ha superato questa fase e, ormai, ha bisogno di molte attenzioni, carezze e preliminari. Certo, può succedere che, di tanto in tanto, queste tappe siano saltate, perché entrambi i partner ne hanno voglia! Togliamoci dalla testa, quindi, che i preliminari siano incompatibili con la sessualità maschile. Al contrario, permettono agli uomini di non concentrarsi solo sulla loro prestazione sessuale e di non pensare solo all'erezione.

5 I loro problemi sessuali sono inevitabilmente legati alla mancanza di desiderio
Spesso le donne traggono rapidamente delle conclusioni sbagliate quando al loro uomo capita un problema di erezione. La maggior parte di loro pensa che il partner non la desideri più. In realtà, ci sono anche altre ragioni che possono spiegare questi problemi momentanei. Signore riassicuratevi, poiché il 42% degli uomini ammette di aver avuto problemi di erezione qualche volta. Stress, stanchezza, timidezza, preoccupazioni... sono tutte spiegazioni che dimostrano, ancora una volta, che il funzionamento della sessualità maschile non è solo meccanico e che anche le emozioni sono importanti.

6 Gli uomini sono attratti solo dalle donne dal fisico perfetto
Effettivamente, amano guardare le donne perfette che si trovano sulle riviste o in televisione. Per loro queste donne rappresentano una fantasia irraggiungibile, non necessariamente ciò che cercano per la vita reale. Proprio come accade alle donne, del resto, anche loro si concentrano sull'aspetto fisico, ma anche su molti altri criteri come il carattere, il senso dell'umorismo, l'eleganza... la bellezza, quindi, è solo un requisito tra i tanti!
Inoltre, gli uomini non sono mica stupidi: sanno bene che le modelle di carta non sono reali! Non è raro sentire un uomo ammettere di preferire le donne vere, naturali, che stanno bene con il proprio corpo, a prescindere dalle misure...

7 Non sono romantici
Alcuni lo sono, altri no. E' una questione di temperamento, non di sesso. Forse non vi siete rese conto della tendenza generale degli ultimi anni: il ritorno dell'uomo sensibile. Bentornate buone maniere e galanteria! Oggi gli uomini rivelano molto più facilmente la loro sensibilità. E questo li rende indubbiamente più romantici!

8 Tutti amano la fellatio
Chissà perché (forse a causa dei film erotici), ma le donne pensano, spesso a torto, che per essere delle amanti degne di questo nome, bisogna praticare regolarmente la fellatio, e farlo sino infondo. Beh, sappiate che questo è un luogo comune infondato: solo il 64% degli uomini è un sostenitore sfegatato di questa pratica.

9 A letto, gli uomini pensano solo al proprio piacere
Forse in passato era vero, ma le cose sono cambiate. Tanto più che, ormai, il piacere della partner è una fonte di orgoglio essenziale per loro, e per questo ricorrono a preliminari di ogni tipo, e non esitano più a servirsi di piccoli oggetti simpatici e sensuali, solo per aumentare il piacere delle donne. Meglio così!

10 Sono tutti uguali
Forse abbiamo ereditato queste idea delle nostre mamme? Gli uomini sono tutti uguali, degli esseri egoisti, indipendenti, che prima o tardi ci tradiranno, lasciandoci per una donna più giovane di noi. Non è vero! Ovviamente, ci sono delle costanti nei comportamenti maschili, ma questo non vuol dire che tutti siano dei potenziali mascalzoni.
Molti uomini sensibili e romantici stanno lì ad aspettarci, con la loro voglia di impegnarsi... tutto sta nel riuscire a dimenticare le nostre brutte esperienze e quelle delle nostre amiche.

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Le zone erogene
Per duplicare il piacere, sia durante i preliminari che nel rapporto sessuale vero e proprio, niente è meglio dei baci mirati, su tutto il corpo, ma in particolare sulle zone erogene...

Aumentare l'eccitazione
Una zona erogena è una parte del corpo la cui stimolazione provoca eccitazione sessuale. Ci sono tre tipi di zone erogene:
- Primarie: si tratta degli organi che devono necessariamente essere eccitati se si vuole raggiunger el'orgasmo. Nella donna, le zone erogene sono il clitoride e la vagina. Il primo si eccita con carezze e movimenti circolari. La vagina, invece, è sensibile grazie al raggiungimento del famoso punto G (afflusso di sangue) e attraverso la contrazione dei muscoli provocata dalla penetrazione del pene. Le zone erogene primarie dell'uomo si trovano all'altezza del glande e del pene. In questo caso l'eccitazione è prodotta dallo strofinamento, con la masturbazione o la penetrazione.
- Secondarie: si tratta di alcune zone della pelle o delle mucose che, se stimolate con le carezze, provocano l'eccitazione delle zone primarie, moltiplicando il piacere sessuale. Tuttavia, non sono indispensabili per raggiungere il massimo piacere. Nella donna, si tratta del pube, delle natiche, delle grandi e piccole labbra, l'ingresso della vagina, del perineo, dell'ano e, naturalmente, dei capezzoli. Negli uomini, si tratta del pene, della zona che va dallo scroto fino all'ano, ma anche dell'interno cosce. Certi uomini sono sensibili anche alla stimolazione dei capezzoli.
- Potenziali: sono finalizzate a provocare una serie di sensazioni eccitanti che possono stimolare le zone primarie e portare all'erezione o all'inumidimento della vagina. Queste zone erogene hanno una maggiore dimensione erotica e variano da una persona all'altra, sia a livello di localizzazione che d'intensità delle sensazioni che possono provocare... Sta a ciascuno, poi, scoprire le proprie zone del desiderio, che possono essere presenti su tutto il corpo.

Sono le stesse per tutti?
In generale, le zone erogene si assomigliano da una persona all'altra. Ma può capitare che alcuni abbiano delle preferenze particolari. Scoprirlo è semplice: chiedi al tuo partner quali sono le parti del suo corpo più sensibili all'erotismo. I baci languidi e le carezze faranno il resto...

Come si sviluppano?
Ci sono dei fattori innati e altri che si acquisiscono: da un lato, infatti, la sensibilità di alcune zone erogene si sviluppa naturalmente, dall'altro, ci sono altre parti del corpo che si sensibilizzano col tempo, a partire dall'infanzia. Degli specialisti hanno mostrato che il contatto fisico della madre ha un ruolo essenziale nello sviluppo della percezione sensoriale e, addirittura, in quello della sessualità, da adulti. Così, un bambino che riceve solo dei gesti funzionali e privi di particolare tenerezza, non conserverà abbastanza ricordi piacevoli nella sua memoria epidermica, diventando un adulto che crede poco in se stesso. Al contrario, sembrerebbe che le femminucce siano toccate, coccolate e baciate di più rispetto ai maschietti. Il che spiegherebbe perché le donne abbiano più zone erogene degli uomini...

Le carezze sulle zone erogene provocano sempre piacere?
Dipende dal livello di rilassamento raggiunto durante i preliminari. Se sei totalmente rilassata e pronta a ricevere le attenzioni del tuo partner, le zone erogene che saranno toccate provocheranno molto piacere ed eccitazione. Se invece sei stressata, tesa o preoccupata, anche il tuo corpo sarà sulla difensiva. Le carezze su queste parti così sensibili rischiano di provocare solletico o, addirittura, una vera reazione di rigetto molto sgradevole. Non è raro che le donne siano prese da risate irrefrenabili durante i preliminari, il che rischia di essere controproducente e rovinare la dimensione erotica cercata.

E dopo?
Le zone erogene sono molto sensibili prima di passare all'atto sessuale. Ma questo tipo di carezze e di baci possono diventare sgradevoli, se non dolorose, dopo l'orgasmo. Per uomo, è il caso del glande del pene, per donna del clitoride e, per entrambi, dei capezzoli. Quindi, è importante rispettare il cosiddetto "periodo refrattario", durante il quale nei partner non vi puo' essere eccitazione sessuale a causa dell'ipersensibilità delle loro zone erogene.

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Il punto G
No, il punto G non è un mito! Scopri tutti i vantaggi di questa zona erogena, fonte di orgasmi potenti, nella donna.

Una zona di piacere intenso
Sulle pareti della vagina sono situati numerosi punti erogeni. Tra questi, e in tutte le donne, vi è il punto G. Chiamato « perla nera » o « clitoride interno » a seconda dei popoli, nel 1944 il dottor Grafenberg gli diede il nome che usiamo oggi.
Il punto G sembra essere più o meno sensibile a seconda delle donne, ma il suo potenziale erotico ha bisogno di essere esercitato: localizzandolo, conoscendolo e stimolandolo, il punto G permette di accedere ad un piacere più intenso, lungo e voluttuoso rispetto a quello clitorideo.

Dove si trova?
Il punto G è situato sulla parete anteriore della vagina, dietro l'osso pubico. In generale è a metà strada tra l'ingresso e la parte posteriore della vagina, ossia a 4 cm dall'entrata.
Ma ogni donna è unica, e puo' trovarsi proprio all'ingresso, o in fondo alla vagina.
Per guidare il tuo partner verso il piacere, è importante localizzare con sicurezza questa zona erogena. Per riuscirci inserisci nella vagina un dito leggermente curvato verso il ventre.
Dopo circa 4 cm sentirai che la pelle è meno liscia, o addirittura rugosa. Sfregando per un po' questo punto, ti verrà voglia di fare pipi', e la pelle inizierà a gonfiarsi ed indurirsi, dato l'afflusso del sangue. A seconda delle donne, tale stimolazione puo' essere piacevole subito, o diventarla con il passare del tempo.

Stimolare il punto G, da sola o in due
Il punto G diventa più sensibile se prima si stimola anche il clitoride.
Guida il dito del tuo partner verso il punto G. Esso deve essere stimolato in modo più intenso e prolungato rispetto al clitoride, con movimenti circolari o di va e vieni.
- Se usi un sex toy, scegline ricurvo o che permetta una doppia stimolazione, del punto G e del clitoride.
- Esistono posizioni particolarmente favorevoli per raggiungere l'orgasmo grazie al punto G, come la pecorina ad esempio, che permette all'uomo di raggiungere facilmente la parete anteriore della vagina. O la posizione dell'amazzone, che consiste nel cavalcare il partner dirigendo il movimento e la direzione del pene: prova ad inclinare leggermente la schiena indietro.
- E per finire, la classica posizione del missionario, nella variante "gambe sulle spalle del partner" garantisce un'ottima stimolazione del punto G.

Pazienza!
Ormai è chiaro: la sensibilità del punto G cambia a seconda delle donne, ma per tutte il punto G ha un notevole potenziale erotico.
Provando una sensazione strana, simile alla voglia di fare pipi', molte donne, imbarazzate, smettono di stimolare il punto G qualche istante prima dell'orgasmo...
E se, al contrario, il piacere non è immediato, non scoraggiarti: pian piano il punto G si risveglierà, facendoti scoprire nuove sensazioni.

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Fare l'amore legati
Semplice gioco erotico o fantasia di dominazione, fare l'amore legati è una pratica che mette un po' di pepe nella vita di molte coppie! Quando si hanno i piedi e le mani legate, le sensazioni fisiche sono ancora più intense perché oltre all'eccitazione fisica si prova un sentimento di vulnerabilità. Ecco qualche consiglio.

Gli "strumenti" per fare l'amore legati
- Le manette: che siano una copia fedele di quelle usate dalla polizia, o che siano rivestite di pelliccia rosa, sono indispensabili per questo genere di pratiche!
- Corde e lacci: se non hai a disposizione delle manette possono andare bene anche dei semplici lacci, a condizione che non siano legati troppo stretti.
- Le cinture: meno pratiche per legare bene i polsi, danno una sfumatura leggermente sadomasochista all'atto sessuale... sconsigliate a chi ama la tenerezza!

Le posizioni migliori
- Il missionario: ti piace essere passiva? Con i piedi e le mani legate ti piacerà ancora di più e vedrai che anche il tuo uomo apprezzerà: si sentirà onnipotente perché potrà occuparsi del tuo corpo come vuole e si ecciterà in men che non si dica.
- La pecorina: di schiena, con le mani legate, non avrai alcun controllo sulla situazione... Il tuo partner rischia di apprezzare il suo nuovo ruolo di maschio dominante!
- Il cunnilingus: il tuo partner potrà finalmente farti delle carezze orali in tutta tranquillità, senza ritrovarsi le tue mani sugli occhi o le tue gambe strette attorno al collo. Piacere garantito!

Qualche messa in scena
- Il rapimento: per rendere il tutto ancora più eccitante, perché non riprodurre la scena di un film? Se il tuo uomo è un buon attore, potresti non aver più voglia di essere slegata...
- La prigione: chi può resistere al fascino della divisa di un poliziotto? Se per di più ha delle manette a portata di mano, la nottata dietro le sbarre sarà memorabile!

E se fosse lui ad essere legato?
Dopotutto, siamo nel 21° secolo, e l'uomo non deve essere per forza il dominatore: dimostra al tuo partner che anche tu sai prendere in mano la situazione! Vedrai che gli piacerà non avere il controllo della situazione e lasciarti fare.
Se è lui ad essere legato, l'amazzone e la fellatio sono le posizioni più adatte, ma puoi anche semplicemente baciarlo e accarezzarlo su tutto il corpo... fagli vedere chi comanda!

Le precauzioni da prendere
- Non spingere mai qualcuno a praticare questo tipo di gioco erotico per forza e tu stessa non forzarti se non ne hai voglia. Evitalo soprattutto se soffri di claustrofobia, se hai attacchi di panico all'idea di sentirti prigioniera o se è la prima volta che fai l'amore con un nuovo partner.
- Non dimenticarti di farti slegare prima di addormentarti : i lacci troppo stretti possono bloccare la circolazione del sangue e provocare dei crampi o una sensazione di pesantezza.

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L'eiaculazione precoce
Nonostante la parola « eiaculazione » sia, nella maggior parte dei casi, sinonimo di piacere nell'uomo, se questa avviene troppo rapidamente per i suoi gusti o quelli della sua partner, si parla di eiaculazione precoce. Vediamo di che si tratta.

Che cos'è l'eiaculazione precoce?
10 secondi? Un minuto? Tre minuti? Prima o durante la penetrazione? Quando si puo' parlare di eiaculazione precoce? Il criterio temporale non basta a definire questo fenomeno. E' piuttosto la nozione di controllo, o di assenza di controllo in questo caso, che permette di identificarlo. Un uomo che non soffre di questo disturbo puo' riuscire a ritardare l'eiaculazione per far durare il piacere della relazione e far crescere l'intensità dell'orgasmo.
Quando l'eiaculazione diventa un riflesso incontrollato e incontrollabile, si parla di eiaculazione precoce o di « eiaculazione prematura ».
Alcuni uomini possono confrontarsi a questo problema dopo un periodo più o meno lungo di sessualità senza problemi. In questo caso si parla di eiaculazione precoce « secondaria ». Viene detta « primaria » quando è sempre stata presente nella sessualità.

Un disturbo frequente e tabù
Anche se non è una malattia, l'eiaculazione precoce rimane un handicap per chi la subisce. Un uomo su tre ne soffrirebbe, e solo l'8% accetta di parlarne. Dal punto di vista delle donne, è spesso il senso di colpa e la paura di ferire il partner ad ostacolare il dialogo. Frustrazione, incomprensioni e blocchi possono sopraggiungere e rovinare il rapporto di coppia: in un caso su tre, l'eiaculazione precoce è all'origine della separazione della coppia. Ma questo problema ha delle cause, e dei rimedi.

Le cause fisiche
In alcuni rari casi, le cause possono essere fisiche: infiammazione dell'uretra, difficoltà a scoprire il glande (fimosi), o prepuzio troppo corto, responsabile di una stimolazione troppo rapida.
Alcuni ricercatori olandesi hanno dimostrato che i recettori della serotonina, situati nel sistema nervoso centrale, sarebbero meno sensibili nei soggetti che soffrono di eiaculazione precoce, impedendo loro di ritardare il momento cruciale.

I fattori psicologici
Le cause principali sembrano essere di ordine psicologico e comportamentale. I primi rapporti sono spesso teatro di alcuni problemi legati all'eiaculazione, a causa dell'ansia da prestazione che provocano.
In generale, la paura di deludere e la ricerca di una prestazione ottimale, soprattutto davanti a una partner percepita come particolarmente eccitata, possono portare a una perdita di controllo. Se l'angoscia e la fatica spiegano in gran parte l'eiaculazione precoce, dei rapporti poco frequenti o che provocano una forte tensione emotiva possono essere all'origine di difficoltà nel controllo dell'eiaculazione.

Come gestire e mettere fine all'eiaculazione precoce?
- La prima tappa consiste nello stabilire un dialogo tra i partner: la donna ha un ruolo fondamentale, perché puo' aiutare il compagno ad allontanare angosce e paura di fallire, rassicurandolo.
- Aumentare la frequenza dei rapporti puo' permettere di ritardare l'eiaculazione.
- Sempre nell'intimità della coppia, esistono due metodi che aiutano l'uomo a controllarsi: lo « stop and go », che consiste, per l'uomo, nel concentrarsi su quello che prova, per far capire alla partner quando fermarsi... prima di ricominciare a muoversi. Lo « squeeze », invece, consiste nell'effettuare una pressione decisa alla base del glande, prima che l'uomo senta l'eiaculazione imminente.
- Se tutti questi metodi falliscono, una visita presso un sessuologo puo' aiutare molto la coppia: il medico puo', tra l'altro, fornire degli antidepressivi che, agendo sul midollo spinale, bloccano l'eiaculazione per il tempo necessario.

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10 luoghi insoliti per fare l'amore
Fare l'amore in un luogo insolito, sconvolgere la routine provando sensazioni forti nei posti più strani... Ecco 10 tra i luoghi più curiosi per Fare l'amore, da provare almeno una volta nella vita (anche solo per vantarsene con le amiche!)!

1 In macchina: spazio piccolo ma comodo, l'automobile è il nido d'amore di molte coppie. I film e la pubblicità associano spesso il sesso e le automobili (la bionda o la mora dalle forme prominenti, che lavano il parabrezza in vestiti succinti...).
I pro: in un'automobile piccola, la temperatura aumenta in fretta e in un'auto con i vetri appannati ci vuole poco per sentirsi Kate Winslet nelle braccia di Leonardo di Caprio...
I contro: per ragioni di sicurezza, la scelta si impone: godere o guidare?

2 Nel camerino dei grandi magazzini: sei finalmente riuscita a convincere il tuo uomo ad accompagnarti a fare shopping? È una data da segnare negli annali! Per ringraziarlo, fallo assistere ad una sfilata davvero intima...
I pro: cosa c'è di meglio che unire l'utile (i saldi) al dilettevole (l'amore)? In genere i camerini sono sufficientemente spaziosi, e la musica del negozio coprirà il rumore.
I contro: hai già fatto caso a quanto è aggressiva la luce dei camerini? Se il tuo corpo ti crea qualche complesso o se, semplicemente, preferisci le luci soffuse, dovrai trovare un altro posto!

3 Nell'ascensore: chi non ha mai avuto paura di restare bloccato in ascensore? E se succedesse proprio a te, ma perché sei TU che hai premuto il tasto STOP? Il piacere è assicurato!
I pro: la sensazione di vuoto provocata dall'ascensore amplifica il piacere.
I contro: se non c'è il tasto "stop" e se non dovete salire almeno qualche decina di piani, dovrete essere molto rapidi!

4 Nel bagno del treno: il viaggio è lungo? I covoni di fieno che sfilano davanti al finestrino sono tutti uguali? Puoi sempre accendere i bollenti spiriti del tuo partner trascinandolo in fondo al corridoio!
I pro: i bagni del treno sono più grandi di quelli degli aerei, e i sobbalzi moltiplicano le sensazioni.
I contro: i controllori sorvegliano ogni angolo, state attenti a non farvi sorprendere in piena azione!

5 Sulla spiaggia: cosa c'è di meglio di un romantico tramonto su una spiaggia deserta? Niente, soprattutto se l'istante romantico si trasforma in un momento di piacere fisico!
I pro: l'aria di mare amplifica i sensi, il vento ti accarezza dolcemente e il rumore delle onde è come una musica avvolgente.
I contro: dato che farsi lo scrub con i granelli di sabbia non è molto piacevole, è meglio non dimenticare il telo da bagno!

6 Nel bosco: cielo blu, ossigeno, erba fresca sotto i piedi... niente di meglio di una passeggiata nel bosco per risvegliare i sensi!
I pro: è un momento intenso che ti riporta alle origini dell'umanità.
I contro: probabilmente formiche, mosche, zanzare, vermi e altri piccoli amici della foresta vorranno partecipare ai vostri giochi. Donna avvisata...

7 In ufficio: passi la maggior parte del tuo tempo al lavoro, circondata da uomini aitanti? Ti vengono delle idee maliziose non appena varchi la soglia dell'ufficio del tuo capo? Allora perché non passare all'azione in questo luogo più che insolito!
I pro: usare le ore d'ufficio per fare l'amore e, in più, accumulare gli straordinari!
I contro: ti va male se lavori a domicilio, in un' istituto di bellezza o... nella redazione di un giornale femminile!

8 In aereo: l'esotismo del viaggio può far nascere idee folli! Il volo dura 10 ore e il film proiettato è pessimo? Se riesci ad essere discreta potrai trasformare la traversata in un momento indimenticabile!
I pro: secondo uno studio scientifico, l'altitudine moltiplica le sensazioni... orgasmo assicurato!
I contro: per evitare di essere sorpresi in piena azione, tu e il tuo partner dovrete essere estremamente discreti. Evitate i bagni dell'aereo, strettamente sorvegliati dall'equipaggio, e fatelo invece sulla sedia, nascosti dalla coperta.

9 In una sauna: calore e vicinanza sono i due ingredienti che ti faranno passare un momento davvero torrido! Saune e bagni turchi invitano al relax... e al piacere del corpo.
I pro: sei già seminuda, lo spazio è spesso esiguo e quindi è più facile avvicinarsi senza destare sospetti.
I contro: a 90° si ha il fiato corto, allora evita di agitarti troppo se non vuoi rischiare di sentirti male.

10 Al cinema: immersi nel buio, seduti in una poltrona comoda, è difficile non farsi tentare! Ti consigliamo comunque di andare ad uno spettacolo del primo pomeriggio o di scegliere un film poco conosciuto, per evitare la folla!
I pro: probabilmente il tuo partner non si ricorderà del film, ma non dimenticherà mai quel momento magico. Oggi la star sei tu!
I contro: perdere la fine del film può essere irritante. Ti consigliamo di cominciare subito o di aspettare i titoli di coda!

Queste proposte ti tentano? Attenzione, però, fare l'amore in un luogo pubblico può costarti caro: l'esibizionismo è condannato dal Codice Penale. C'è di che calmare i bollenti spiriti...

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I giochi erotici
Non c'è solo il kamasutra per mettere del peperoncino nella tua vita sessuale! Zoom sui giochi erotici, per scoprire nuovi piaceri.

Un modo per stimolare la libido
I primi tempi con il partner sono indimenticabili: passione ardente, curiosità divorante, desiderio pressoché insaziabile... Poi si è creata l'abitudine, la vita ha ripreso un ritmo normale e la voglia dell'altro è calata...
Ricorrere ai giochi erotici, qualunque essi siano, è un mezzo per risvegliare e stimolare una sessualità un po' assopita, e per scoprire nuovi orizzonti sconosciuti...

Gli accessori per vibrare di piacere, da sola o in due
E' finita l'epoca in cui il vibratore era un oggetto fallico, in caucciù, dal colore poco invitante... Un tempo venduti solo in squallidi sex-shop, ormai i sex-toys non fanno più paura, e sono diventati parte integrante della vita sessuale di molte donne. Anche se la forma del vibratore ricorda ancora quella del pene, la varietà dei dettagli, dei materali, i colori vivaci, i meccanismi di funzionamento rendono i vibratori dei veri e propri oggetti artistici! Alcuni hanno addirittura il telecomando, per far partecipare più facilmente il partner al nostro piacere.

Giochi di ruolo e travestimenti
Mettiti nella pelle di un'altra donna, solo per una notte! E condividi questa avventura con il tuo partner: infermiera sexy in camice bianco, soubrette, studentessa, poliziotta... Con un pizzico di senso dell'umorismo ci si puo' permettere di tutto: manette tempestate di strass, frusta ricorperta di (finta) pelliccia di leopardo...
Scopri anche il piacere di accarezzare o di farti accarezzare con gli occhi bendati, grazie a maschere in raso, create apposta per una dolce sottomissione...

Allegria!
Un gioco erotico è l'occasione per condividere con il tuo partner un momento di complicità e sensualità. Strip poker, gioco dell'oca erotico, coppie di dadi un cui il primo indica un'azione (leccare, accerezzare...) e il secondo una parte del corpo (bocca, seno, glutei...). Tu che gioco preferisci?

Risvegliarsi ai sapori...
Baciare, leccare... La bocca ha il suo da fare quando si fa l'amore. Cosa aspetti a provare nuovi sapori? Marmellata, miele, nutella... sono tutti ingredienti che, spalmati sul corpo, possono essere leccati laguidamente!
Esistono anche gel da massaggio commestibili, e polveri da applicare con una piuma.

Chic, lo strip!
Lo strip tease, che letteralmente significa «accendere spogliandosi», va sempre più di moda da qualche anno a questa parte. Se senti di avere l'anima di una femme fatale, indossa della lingerie sexy, accendi lo stereo e inizia a danzare sensualmente spogliandoti pian piano. Il tuo uomo apprezzerà!

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Lezioni di seduzione
Se il metodo infallibile per sedurre non esiste, tuttavia ci sono tuttavia delle armi di seduzione collaudate. Le abbiamo raccolte qui per svelarti i loro segreti...
Esercizi pratici.

La vecchia scuola
Adotta la Lady attitude e rispetta la tradizione. In poche parole: non fare niente. Se ti piace qualcuno e vorresti conoscerlo meglio, lascia che sia lui a fare il primo passo. A molti uomini non piace quando la donna capovolge i ruoli.
Attenzione però: gli uomini a volte possono essere un po' timidi. Spesso hanno paura di farsi avanti, temendo di essere respinti. A volte, quindi, bisogna incitarli, dando loro un segno d'incoraggiamento: un sorriso, uno sguardo malizioso e, soprattutto... cercando di non restare attaccata alla tua amica: l'effetto gruppo può spaventarlo...

Fai parlare il tuo corpo
Forse non te ne rendi conto, ma i tuoi gesti e i tuoi comportamenti possono dire tanto e inviare dei segnali inconsci ai tuoi interlocutori. Perché, allora, non usarli per sedurre la tua preda?
Procedi al famoso 'eye contact' in tre fasi: una prima occhiata furtiva e, dopo qualche istante, guardalo intensamente un po' più a lungo e, l'ultima volta, dagli il colpo di grazia fissandolo senza abbassare lo sguardo... Non potresti essere più chiara di cosi, pur senza proferire parola!
Non incrociare mai le braccia sul petto, è segno di chiusura verso gli altri; ripeti piuttosto i suoi gesti, come in uno specchio, sporgiti un po' in avanti (segno di apertura) e, quando ti racconta la sua vita, mostrati particolarmente interessata, annuendo e piegando leggermente la testa di lato: gli uomini adorano essere ascoltati!
In poche parole, metti in pratica una di quelle tattiche amorose che gli animali conoscono così bene!
Attenzione, però: lui potrebbe anche non recepire i tuoi segnali. Non ti accontentare, quindi, di fare il mimo: scambiare due parole di sicuro vi aiuterà a stabilire un contatto.

Il metodo dell'amazzone
Come dice la pubblicità: le regole del gioco sono cambiate! Ormai le donne, cresciute a forza di Sex and the City e rassicurate dai modelli imposti dai media, non hanno più paura di fare il primo passo. Sanno ciò che vogliono e trovano sempre il modo per ottenerlo. Se hai individuato la tua preda, procedi a passo felpato e conquistala sfoderando tutte le tue armi di seduzione. Attacca discorso, sorridi e non esitare a stabilire un contatto fisico: toccagli il braccio, approfitta del fatto che siete in un luogo affollato per appiccicarti a lui, avvicinandoti al suo orecchio per parlargli.
Attenzione, però: gli uomini sono degli esseri fragili e il tuo comportamento potrebbe turbarli. Se fai tutto tu, potrebbero sentirsi aggrediti e avere l'impressione di aver perso la propria virilità! Altri ti considereranno come una ragazza "facile" che cerca solo la storia di una notte. Naturalmente, poi, sta a te capire cosa cerchi...

La cyber-seduzione
Un collega, un vecchio compagno di classe ritrovato su Facebook o uno sconosciuto incontrato in rete? Nascoste dietro un computer, anche le più timide riescono a flirtare senza rischiare di esporsi troppo. Tuttavia, bisogna andarci piano. Comincia abbordando degli argomenti neutri: viaggi, cinema, studi, attualità (evitando le polemiche) e crea, così, una certa complicità intellettuale. La tappa successiva consiste nello spingerti un po' più in là con frasi tipo: "era da tanto che non ero così in sintonia con qualcuno...", "è bello trovare qualcuno che è sulla mia stessa lunghezza d'onda...". A questo punto, ci sono buone possibilità che sia lui il primo a proporre di incontrarvi. Sta a te, poi, decidere se e come far evolvere le cose.

Attenzione però: gli inconvenienti non sono rari e non hanno niente di virtuale. Il vecchio compagno di classe, il playboy della 5°A, è diventato un grassone calvo e libidinoso... chi diceva di assomigliare a Jude Law, ha in comune con l'attore solo il colore dei peli del naso... ma vediamo il lato positivo: almeno ti sei allenata un po' a sedurre!

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Punto G
Il punto G o punto Gräfenberg, dal nome del ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg che per primo lo descrisse, è un punto particolarmente sensibile della vagina, sebbene la presenza in questa zona di una forte concentrazione di terminazioni nervose sia tuttora oggetto di studi e controversa.

Origini
Già nella cultura orientale era conosciuta una zona del corpo della donna che, oltre il clitoride, era determinante per il suo piacere sessuale: negli antichi testi filosofico-religiosi quest'area era definita "punto del sole" o "punto del piacere".
In occidente, nella seconda metà del XVII secolo, un medico e speziale olandese, Reigner de Graaf (1641-1693), in un suo trattato di medicina - poi andato perduto, ma ricordato negli scritti di vari autori suoi contemporanei - riferì la presenza di un'area, in prossimità della vagina, di particolare sensibilità erogena.
Nei tempi moderni Ernst Gräfenberg pubblicò per primo, nel 1950, un dettagliato studio scientifico, nel quale sosteneva la presenza di una zona, interna alla vagina, dalla quale aveva origine il piacere sessuale femminile. La ricerca suscitò parecchi dubbi e molte incredulità ed è ancora oggi fonte di discussioni, e molti ginecologi ne negano l'esistenza.
Gräfenberg ritenne di individuare il punto G nello spazio fra la parete anteriore della vagina e la parete posteriore della vescica, ad una profondità di sei-otto centimetri rispetto all'ingresso del canale vaginale e nella stessa zona era già nota la presenza di un tessuto che si riteneva fosse il residuo di una primordiale ghiandola prostatica femminile.
Secondo la ricercatrice australiana Helen O'Connel, il punto G sarebbe in realtà la parte terminale della struttura interna del clitoride, il quale può raggiungere, all'interno del corpo femminile, una complessiva lunghezza di 10 centimetri.
Nel febbraio del 2008 il professor Emmanuele Jannini, Docente di Sessuologia Medica dell'Università degli studi dell'Aquila ha pubblicato, sulla rivista The Journal of Sexual Medicine, uno studio teso a dimostrare, anche per mezzo di ecografie vaginali, la presenza - solo in alcune donne - di un ispessimento della parete divisoria tra uretra e vagina che sarebbe da identificarsi con il punto G.

Al di là degli studi e delle ricerche scientifiche si può dire che il punto G non sia propriamente un punto, ma piuttosto una zona che si trova nella parete superiore della vagina.
Per farti capire: con il palmo della TUA mano rivolto verso il tuo viso, infila un dito nella vagina e premilo verso l'alto, verso la superficie della pancia. Ecco, quella è la zona. Su internet, con qualche semplice ricerca, potrai trovare disegni e descrizioni più dettagliate.

Spesso la stimolazione del punto G da ottimi risultati e si capisce subito, appena lo si tocca... è grazie a questo tipo di stimolazione che si possono raggiungere degli orgasmi più che intensi nonché "squirtare".
Il tutto, come sempre, parte da una conoscenza di sé che si possa dire... approfondita!

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Orgasmi multipli
Nelle donne l'orgasmo può essere vaginale, clitorideo o entrambi contemporaneamente.
L'orgasmo clitorideo è più veloce rispetto all'orgasmo vaginale. Esso si raggiunge se la clitoride viene toccata, leccata o sfregata.
L'orgasmo vaginale, invece, si raggiunge con la penetrazione: il piacere viene raggiunto attraverso lo scorrimento dentro e fuori di dita, oggetti o dildo.

A livello fisiologico, non ci sono differenze fra i due orgasmi, sono diverse le sensazioni e le modalità per raggiungerli.
Nelle donne non avviene il periodo di refrattarietà e per questo è possibile avere più orgasmi in successione dando luogo ad una serie di orgasmi definiti multipli.
Secondo delle ricerche circa il 13% delle popolazione femminile riesce ad averli.
Gli orgasmi multipli sono possibili e può essere piacevole provare a sperimentarli, l'importante è lasciarsi andare ed ascoltare il proprio corpo.

Fai attenzione però perché non sempre la clitoride o la vagina, data la loro sensibilità, sono pronti dopo un orgasmo a ricevere un'ulteriore stimolazione.

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Storia
Si dice squirting l'atto dell'emettere liquido vaginale. In italiano questo fenomeno è spesso chiamato "eiaculazione femminile", ma in modo errato: infatti il termine "eiaculare" presuppone l'emissione di sperma, cosa che naturalmente non avviene nella donna. L'emissione può avvenire in modo più o meno potente: c'è chi spruzza a distanza e chi invece fa solo fuoriuscire una grande quantità di liquido lentamente.
Si è a conoscenza dello squirting dall'antichità (ne ha parlato Aristotele nel I sec. a.C.!) ma dopo l'età moderna, e ancora in anni recenti, gli studi e l'interesse su questo fenomeno sono stati occultati (come del resto tutti gli studi sulla sessualità femminile, il che ha portato alle leggende sugli orgasmi femminili e alla scarsissima consapevolezza che hanno le donne del proprio piacere. Ma questa è un'altra storia...).
Nel 1981 in Canada hanno fatto una prima analisi di questo liquido, mentre nel 2002 il prof. Jannini dell'Università dell'Aquila e pubblicato il primo studio completo, corredandolo di fotografie (ecografie transvaginali) del punto G, che si presume sia il responsabile dello squirting.
Anche se la nostra società sembra avanzare studi e ricerche solo recentemente, si sa con certezza che donne di altre popolazioni praticano lo squirting con consapevolezza da centinaia di anni. Le Batoro dell'Uganda, per esempio, sono ritenute essere pronte per il matrimonio solo quando sono in grado di bagnare un muro spruzzando dalla vagina.

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Chimica
Cosa c'è in questo liquido? Le analisi hanno rivelato:
- Glucosio e fruttosio (quest'ultimo presente anche nello sperma)
- Antigene prostatico specifico (PSA): un'enzima che nell'uomo è prodotto dalla prostata e si trova nello sperma. Si ipotizza che nella donna sia prodotto dalle ghiandole periuretrali di Skene
- Piccolissime percentuali di creatinina e urea, che sono i marcatori chimici dell'urina, ovvero quelli che danno l'odore.
Ecco perché l'odore di questo liquido ricorda molto quello dell'urina (ma è più buono).
Conclusione: non è urina e, anche se qualcuno pensa che l'uretra sia coinvolta, non proviene dal canale (buco!) da cui oriniamo. Questo è l'unico dato chiaro. Purtroppo ancora non ci sono studi certi sul come e dove sia prodotto.

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Pratica
Riuscire a "praticare" lo squirting è possibile ma, forse, non per tutte le donne. Lo studio di Jannini infatti ha evidenziato un maggiore spessore del pavimento pelvico nelle donne che riuscivano in questo fenomeno. Non ci sono certezze in merito a quali donne siano in grado di squirtare, è solo uno studio in corso.
I modi per riuscirci possono essere diversi a seconda della persona. La maggior parte delle donne lo trova con la penetrazione ma alcune preferiscono la stimolazione clitoridea; quello che fa la differenza sono le contrazioni di una certa zona.
In generale, e secondo mia esperienza personale, posso dire che lo squirting ha direttamente a che fare con il famoso punto G. Che non è propriamente un punto, piuttosto una zona che si trova nella parete superiore della vagina. Per farti capire: con la tua mano, infila un dito nella vagina e premilo verso l'alto, verso la superficie della pancia insomma. Ecco, quella è la zona. Sul web, con qualche semplice ricerca, potrai trovare disegni e descrizioni più dettagliate.
Comunque il modo per raggiungere questo tipo di orgasmo è simile per tutte le donne: premere a intermittenza con una o due dita in questa zona. Per le lesbiche è forse più facile raggiungere questo obiettivo, perché hanno maggiore familiarità con la vagina e le sue reazioni, e perché sono più abituate alla penetrazione con le dita. Si conoscono comunque diverse esperienze di donne che riescono a raggiungerlo anche con un uomo, sebbene in generale la tecnica migliore sia sempre quella con le dita. Secondo alcune donne, ci si può riuscire anche con la penetrazione del pene o di un dildo, se la donna penetrata sa già come ottenerlo e può veicolare i movimenti del pene o del dildo nel giusto modo.

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Sensazione
L'emissione di questo liquido è accompagnata da un piacere molto intenso, diverso da tutti gli altri tipi di orgasmo femminile. Per alcune donne è proprio questo piacere molto intenso e particolare che le blocca: sembra di non poter andare oltre dalla tanta intensità. I momenti prima dell'emissione provocano uno stimolo tale e quale a quello del fare pipì, ma se si arriva al punto di non ritorno ci si accorge immediatamente che non è pipì quella che sta per uscire: sia perché non esce dallo stesso buco, sia perché la sensazione del punto di partenza è molto più profonda. Molte donne descrivono questo "punto di non ritorno" come la capacità di mantenere lo stato di massima eccitazione e, in quel momento, lasciarsi andare, arrendendosi proprio quando sembra incontenibile.
Siccome l'emissione pare sia direttamente collegata alle contrazioni delle ghiandole peri-uretrali, è facile, ma non obbligatorio, che il liquido esca a fiotti intermittenti.

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Pornografia
Lo squirting ha suscitato a tal punto l'interesse delle persone che è diventato anche un filone della pornografia. Esistono film porno in cui donne schizzano enormi quantità di liquidi, con una fortissima potenza e a intervalli regolari. Sebbene diverse donne raccontino che il liquido può davvero uscire con la forza di un gettito, è meglio considerare con prudenza questi video porno che, come sappiamo, hanno bisogno dell'elemento spettacolare per acquistare e mantenere l'interesse del pubblico.

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Safe sex
Non si conosce con esattezza la capacità di trasmettere HIV o altri tipi di virus con questo liquido. Rimane la regola generale di non farlo entrare a diretto contatto con le mucose dell'altra persona, specialmente di non ingerirlo.

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Orgasmo
L'orgasmo è la fase culminante della risposta sessuale che il nostro corpo da a determinati stimoli. William Master e Virginia Eshelman Johnson nello studio "L'atto sessuale nell'uomo e nella donna" (1966) hanno schematizzato in quattro fasi questa risposta sessuale:
1. Desiderio: una sensazione soggettiva, che varia cioè da persona a persona, ed è condizionata dalle preferenze e dalle inclinazioni sessuali personali, dallo stato psicologico, dal contesto ambientale.

2. Eccitamento: la risposta alla stimolazione sessuale, sia fisica che psicologica. Il primo segnale fisiologico è costituito dalla lubrificazione vaginale. Avvengono un aumento della frequenza cardiaca, di quella respiratoria e della pressione arteriosa, una sensazione generalizzata di calore, la congestione delle mammelle, l'erezione dei capezzoli, oltre all'eventuale arrossamento del torace e del seno.

3. Plateau: é un consolidamento delle modificazioni della fase precedente. Si riscontra quella che viene chiamata "piattaforma orgasmica": l'intensa vasocongestione del terzo esterno della vagina porta a un restringimento dell'orifizio vaginale, che produce un intensificarsi dell'eccitazione.

4. Orgasmo: la scarica della tensione sessuale accumulata nelle fasi precedenti porta a un'esperienza "totale" che invade tutto il corpo, anche se le sensazioni si concentrano nella vagina e nelle zone pelviche più profonde. Le modificazioni fisiologiche consistono in una sensazione soggettiva di piacere legata alle contrazioni ritmiche involontarie dei muscoli che circondano la vagina.

C'è poi una quinta fase detta "risoluzione" in cui si avverte una sensazione di rilassamento e di benessere. Nella donna, oltre ad essere più breve, non impedisce un nuovo eccitamento, e dunque consente di avere più orgasmi ravvicinati.

Negli anni '80 Whipple e Perry hanno portato alla luce due aspetti fino ad allora non considerati:
1. Nella vagina è presente una zona estremamente sensibile a una forte pressione che, se stimolata, si gonfia e porta all'orgasmo molte donne (molte, non tutte!). Questa è stata chiamata PUNTO G, ed è localizzata all'ingresso della vagina, a ridosso dell'uretra e in corrispondenza dell'osso pubico. Se il punto G viene stimolato con maggior frequenza, l'orgasmo si accompagna all'eiezione di un liquido a getti, chiamata volgarmente "eiaculazione femminile".

2. L'orgasmo può essere raggiunto tanto più facilmente quanto maggiore è la forza del muscolo pubo-coccigeo. Kegel, già negli anni '40, aveva ideato esercizi che consistono nel contrarre e rilassare i muscoli pelvici, che si possono facilmente localizzare sforzandosi di interrompere il flusso urinario durante la minzione. Una volta individuato il muscolo responsabile dell'interruzione del flusso dell'urina, si può continuare a esercitarlo anche in qualsiasi altra circostanza e momento della giornata. Le ricerche dimostrano che l'esercizio dei muscoli pubococcigei porta ad una maggiore consapevolezza rispetto al funzionamento del proprio apparato genitale, e inoltre aiuta a prevenire l'incontinenza urinaria e ad aumentare la capacità di provare l'orgasmo. Questa consapevolezza appartiene da sempre al bagaglio esperienziale delle geishe, che la mettono in pratica per mezzo delle palline della geisha.

Tutte queste sono definizioni tecniche che forse si allontanano dalla nostra percezione reale, tra l'altro per alcune di noi non è nemmeno tanto importante raggiungerlo sempre!

E per noi cos'è un orgasmo?
Valentina: "L'orgasmo, come dicono i francesi, è una piccola morte"
Valeria: "E' un po' come volare"
Ambra: "E' come prendere le onde"
Antonia: "E' una figata!"
Elisa: "Una scarica di piacere che ti arriva al cervello e si dirama ovunque"
Giulia: "Farsi sentire da tutta la via"

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Leccare la vagina
Leccare, baciare, succhiare la clitoride, le labbra, la vagina dentro e fuori: questo è solitamente chiamato sesso orale o, in gergo tecnico, cunnilingus.
Se fai sesso orale non protetto rischi la trasmissione di infezioni come herpes, sifilide, epatiti virali.
Sono malattie trattabili, ma di sicuro non piacevoli, e talvolta possono portare delle complicazioni importanti.
Meglio usare le protezioni.
Il rischio di trasmissione di HIV con questa pratica è basso e il contagio è concretamente possibile solo in presenza di mestruazioni quindi, se proprio decidi di farlo anche con le mestruazioni, usa una protezione come un dental dam o un preservativo tagliato.
Niente sangue mestruale in bocca!
 

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Leccare l'ano
Pratica sessuale conosciuta anche come rimming, consiste nel leccare l'ano della partner e la zona circostante.
Non esiste rischio dimostrato di trasmissione dell'HIV ma è molto alto il rischio di contrarre altre infezioni, anche da una persona apparentemente sana.
Infatti per questa zona passano le feci, che sono cariche di agenti patogeni, e ingerire anche piccole quantità di feci può portare a contrarre Epatite A e Gonorrea.
Una buona igiene intima è sicuramente utile.
Per evitare ogni tipo di problema usa un dental dam e ricorda che per Epatite A e B esistono i vaccini. Chiedi al tuo medico.
 

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Penetrazione vaginale
Accarezzare la vagina, penetrarla con le dita o con oggetti, è una pratica comune e di solito piacevole nel sesso tra donne.
Lavati bene le mani e le unghie prima di penetrarla. E' importante perché i batteri che vi si accumulano possono portare delle infezioni vaginali.
La penetrazione reciproca con la stessa mano può portare allo scambio di infezioni come Chlamydia, Candida, Herpes.

Se non sei sicura di cosa puoi fare, o se non hai intenzione o possibilità di lavarti la mano, un guanto di lattice rappresenta un'ottima soluzione protettiva che non toglierà nessun piacere al vostro rapporto.
Ci sono guanti di lattice senza talco dentro, guanti colorati, guanti di tutte le misure! Ti basta ricordare di non usare lo stesso guanto per persone diverse, e anche per penetrazioni in zone diverse.
Niente passaggi tra ano e vagina!

Se hai alcune lesioni nella mano, è opportuno che utilizzi un guanto di lattice per evitare qualsiasi problema di trasmissione di infezioni.
Penetrare la vagina con l'intera mano è detto fisting.
Anche penetrare la vagina con i sex toys è piacevole e può risultare addirittura divertente. Guarda la nostra sezione sui sex toys per imparare a conoscerli.

Lo scambio di sex toys non perfettamente puliti può portare alla trasmissione di Chlamydia, Candida, Trichonomiasi, Epatite e HIV.
Se siete una coppia, entrambe sane, potete usare gli stessi sex toys, ma teneteli sempre ben puliti e sterilizzateli quando possibile.

Se non conosci bene la persona con cui stai per fare sesso, se il giocattolo che volete usare è suo, non puoi sapere come e dove è stato usato fino ad quel momento: coprilo con un preservativo e toglierai ogni rischio.
Se vi penetrate vicendevolmente con lo stesso giocattolo, usate un nuovo preservativo prima di fare il cambio.
Usa un nuovo preservativo anche se vuoi usare nella vagina un giocattolo che hai messo nell'ano: questa regola vale anche in caso di passaggio dal tuo ano alla tua vagina o viceversa!

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Penetrazione anale
Come la penetrazione vaginale, anche quella anale si può fare con dita, mano o oggetti. E' importante tenere presente che l'ano è molto meno elastico della vagina, e ha bisogno di qualche attenzione in più. Inoltre non piace a tutte le donne, meglio parlarne con la partner prima di provare a farlo.

Le mucose interne anali sono molto permeabili, e c'è il rischio di contrarre Epatite A o B se vieni penetrata con una mano o un oggetto sporco di secreti vaginali infetti o di sangue infetto.
Ricorda che nella penetrazioni anale con oggetti è frequente provocare delle microlesioni che possono quindi portare sangue infetto all'esterno.
Preservativi sui sex toys, guanti di lattice sulle mani, o ditali su un dito (se si usa solo quello) sono le migliori protezioni per evitare il rischio di trasmissione.
Scambiarsi lo stesso giocattolo per penetrarsi a vicenda è pericoloso: usa un nuovo preservativo prima di fare il cambio.
Usa un nuovo preservativo anche se vuoi usare nella vagina un giocattolo che hai messo nell'ano: questa regola vale anche all'interno del tuo stesso corpo.

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Frottage
Sfregare, strusciare, premere la vulva sul corpo della tua partner.
E' possibile il contatto diretto labbra-labbra e clitoride-clitoride ma ricorda che così il rischio di contagio di infezioni sessualmente trasmissibili è altissimo: Chlamydia, Candida, Trichonomiasi, Epatite si trasmettono con lo scambio di fluidi corporei.
Poiché è difficile proteggere e isolare la propria vagina dall'altra, anche usando un dental dam, ti consiglio di evitare proprio questa pratica se non con la donna di cui conosci lo stato sierologico.

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Sadomaso
Il sadomaso viene definito sesso hard (pesante), è imperniato sulla sottomissione e dominazione, sul piacere d'infliggere dolore e di subirlo.
La padrona o signora soddisfa la schiava, la serva.
Richiede fiducia, equilibrio ed esperienza. Le pratiche più comuni consistono nel legare/immobilizzare la schiava (bondage), morsetti per capezzoli e vagina, punizioni fisiche, ma anche umiliazioni e mortificazioni.
La padrona si accolla una grande responsabilità affinché non vengano provocati danni fisici o lesioni gravi.
Importante: accordarsi esplicitamente prima sul segnale "stop", da rispettare assolutamente.

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